Cessione Milan: ultimatum cinese!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

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Se non è un ultimatum, poco ci manca! Come riferisce “La Gazzetta dello Sport”, il gruppo cinese interessato all’acquisizione dell’intero pacchetto azionario dell’AC Milan sarebbe stufo dei continui rinvii e avrebbe individuato entro la fine del mese di luglio il termine ultimo per la firma dell’accordo. Sta lavorando alacremente per giungere alla firma entro il mese di luglio Nicholas Gancikoff, advisor dei cinesi, per il quale è prevista anche, nel nuovo assetto societario, la carica di amministratore delegato al posto di Adriano Galliani. Ormai ci sarebbero da definire veramente solo alcuni dettagli.

Cessione Milan: ecco da chi è composto il gruppo cinese

E mentre si perfezionano questi dettagli, continuano le indiscrezioni sulle figure che fanno parte del gruppo cinese. Tramontata l’ipotesi che possa farne parte il co-fondatore di “Baidu”, principale motore di ricerca cinese, Robin Li, sono al momento Sonny Wu e Steven Zheng i personaggi più accreditati quali partner della cordata cinese, ai quali, sempre “La Gazzetta dello Sport”, affianca Kweichow Moutai. Di Sonny Wu si sa quasi tutto: è il proprietario della GSR (“Golden Sand River”) Ventures, società di investimento in private equity, complicata attività finanziaria di acquisizione ed emissione di nuove azioni di società rilevate.
Sull’identità di Steven Zheng, invece, ci sono notizie controverse. In una dichiarazione, riportata ne “La Gazzetta dello Sport”, Alberto Rossi, analista del Centro Studi per l’impresa della Fondazione Italia Cina, svela che Steven Zheng nella realtà potrebbe essere Cheng Kin Ming. Queste le parole di Alberto Rossi: “Secondo le nostre analisi si tratta di Cheng Kin Ming, nome in cantonese, 172esimo uomo più ricco di Cina. Il nome cinese è Zheng Jianming. E’ presidente di Asia Pacific Resources, ha una holding di investimento con 11 compagnie, di cui tre in Europa“.

L’ultimo nome venuto fuori è quello di Kweichow Moutai, che coincide con il nome di un’azienda cinese produttrice di bevande alcoliche, il cui valore ammonterebbe a 50mila miliardi di dollari, con profitti di 2.500 miliardi di dollari (dati riferiti da “PianetaMilan”).
Lotta contro il tempo, quindi, per permettere al Milan di disporre delle risorse economiche garantite dai cinesi e ritornare protagonista del calciomercato!

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