Doumbia attacca la Roma: “Rifiutai la Cina. Per ripicca mi fecero allenare tre volte al giorno”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

doumbia

Seydou Doumbia, l’attaccante ivoriano con un (breve) passato nella Roma, attacca il club giallorosso. Dal ritiro del Basilea, sua nuova squadra, l’amico prediletto di Gervinho rilascia delle dichiarazioni che faranno discutere. Dapprima, ammissioni choc che allungano ombre sinistre sul suo essere un professionista: “Quando ho vinto la Coppa d’Africa ho festeggiato talmente tanto che mi ero dimenticato di essere un calciatore professionista”. Figuratevi in che mani (e in che piedi) si era messa la Roma. Un’ammissione del genere è davvero grave e del tutto inammissibile per un calciatore che gioca a certi livelli.

Per fortuna l’addio è stato repentino, ma Doumbia ha ancora qualcosa da dire ai giallorossi. E attacca: “In quei giorni, prima di arrivare in Italia, dormivo a malapena, ma se tornassi indietro lo rifarei e farei anche di più. L’anno dopo – aggiunge Doumbia- la Roma voleva mandarmi per forza in Cina. Io non ci volevo andare lì, e ho rifiutato. Ma quando ho rifiutato, mi facevano allenare tre volte al giorno: alle 8, alle 12 e alle 16. Una punizione? Sì. Adesso sono al Basilea e cercherò di dare tante soddisfazioni ai miei tifosi”.
Frasi assurde, tenuto conto del fatto che Doumbia è ancora un calciatore della Roma, ceduto al Basilea solo a titolo temporaneo (prestito) con diritto di riscatto da parte del club svizzero.

Seydou Doumbia ha militato nella Roma a partire dalla stagione 2014-2015.  Il 31 gennaio 2015 era passato a titolo definitivo alla Roma per 14,4 milioni di euro più 1,5 milioni di bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Con i giallorossi firmava un contratto fino al 30 giugno 2019. Non raggiunse subito la Capitale perché impegnato nella Coppa d’Africa con la sua Nazionale. Il 15 febbraio fa il suo esordio da titolare nella gara contro il Parma, incontro terminato 0-0. Al momento della sostituzione venne coperto dai fischi dei tifosi, a causa della brutta prestazione sua e di tutta la squadra. Il 29 aprile siglò la sua prima rete con la maglia giallorossa, nella vittoriosa trasferta contro il Sassuolo vinta dai giallorossi per 3 – 0, segnando il primo gol dell’incontro con un colpo di testa. Concluse la stagione totalizzando 14 presenze e 2 reti (l’altra contro il Genoa all’Olimpico) tra campionato e coppe.

Ora l’avventura al Basilea, in Svizzera, nazione nella quale Doumbia aveva già giocato dal 2008 al 2010, vestendo la maglia dello Young Boys di Berna. Ma per la Roma le grane del caso Doumbia potrebbero non finire qui, visto che l’ivoriano ha ancora un contratto che lo lega al club capitolino fino al 30 giungno 2019. Dopo l’avventura al Basilea, quindi, qualora gli svizzeri non dovessero esercitare il loro diritto di riscatto, Doumbia tornerebbe per l’ennesima volta alla Roma. E, dopo le dichiarazioni rilasciate ieri, c’è da immaginare che il clima non sarà certo idilliaco per lui a Trigoria. Ma un po’, diciamoci la verità, il buon Seydou se l’è anche andata a cercare.

Peccato per la Roma. E peccato anche per lui, che sembra aver definitivamente fallito il salto nel grande calcio, quello che conta davvero. Ora Doumbia riparte dal Basilea. Con la speranza che, alla prossima Coppa d’Africa, si comporti con maggiore senso di responsabilità.

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