Effetto Lazio, solo 11 abbonamenti venduti nel giorno d’apertura

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui
S.S. Lazio - 11 abbonati

S.S. Lazio – 11 abbonati

Campagna abbonamenti della Lazio iniziata solo per 11 abbonati. La contestazione si manifesta anche nei numeri da record, negativi.  E la stagione 2016/2017 è solo all’inizio…

Se la Lazio fa 11 abbonati (ndr undici non è un refuso) nel primo giorno di campagna abbonamenti qualcuno in società si dovrà porre delle domande.
Sembra essere questa, infatti, la nuova strategia utilizzata dai sostenitori della Lazio sempre più contrari alla gestione del club: indifferenza contro una società con la quale i rapporti si sono interrotti ormai da tempo per vedute diametralmente opposto.
E così, proprio nel giorno del 12esimo anno di presidenza, il patron Claudio Lotito mastica l’amaro retrogusto della contestazione.
Nei commenti dei social c’è chi sadicamente commenta “a questo punto potevano mettere comunicare i nomi”

Lazio-Bielsa

Bielsa e le strategie di mercato Lazio

La campagna acquisti lacunosa, l’ingaggio sfumato del Loco Bielsa, le dichiarazioni e le diatribe mediatiche con il presidente della Roma Pallotta e con Veron, hanno indispettito la piazza, con la disaffezione ai livelli massimi.

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Clima non amichevole in ritiro

A Auronzo di Cadore da otto giorni, la prima squadra della Lazio è in ritiro  e si allena in uno scenario dolomitico da cartolina ma contornata dalla disaffezione e dal malumore dei tifosi, pochi in verità.
Non è solo la temperatura rigida e la neve a turbare il risveglio della squadra.
Una situazione che, giunti al nono anno consecutivo del sodalizio con la squadra biancoceleste, stupisce anche gli albergatori.  Poche bandiere e scritte sui muri contro il presidente della Lazio, contestato anche qui, a seicentocinquanta chilometri da Roma.
Gesto vandalico anonimo, frutto della rabbia nei confronti dell’imprenditore di Villa San Sebastiano, ma che va a turbare l’idillio con il paese che considera i tifosi e famiglie laziali ormai di casa. Sono state toccate alcune case di privati, non solo l’ingresso dello stadio Zandegiacomo (dove sono state cancellate nel pomeriggio) e l’hotel Auronzo, quartier generale del gruppo di Inzaghi.  Una sconfitta morale grave e inaspettata.

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Società latitante

La società è assente: il presidente Lotito è a Roma, dove lo scorso 14 luglio è stato oggetto della contestazione dei tifosi, e il direttore sportivo Igli Tare sta cercando di ripartire col mercato dopo la questione Allenatore.
Per accondiscenza si è dato troppo ascolto a Bielsa che ha preteso e ottenuto di abolire il consueto Lazio Style Village, dove bambini e tifosi avevano la possibilità di giocare e divertirsi e magari incontrare i propri beniamini.
Anche l’aquila Olympia ha avuto le sue difficoltà nel trovare uno spazio adeguato.

Scenari futuri

La squadra in verità c’è, con il ritorno di De Vrji ad allietare il gruppo dei giocatori impegnati nel primo ritiro estivo di Inzaghi come capo allenatore.
Si vociferava circa la partenza di Candreva, dato per prossimo all’Inter e che avrebbe rifiutato il Napoli per l’ingaggio non adeguato, e su acquisti imminenti, un centrale (Jardel o Caio) e una punta (Lukaku?), pare in precedenza bloccati per il veto del Loco Bielsa.
Proprio stamani si è virato, almeno a leggere sui giornali sportivi, sul colpo a sensazione: Ciro Immobile, uno dei reduci della campagna non proprio trionfale di Euro 2016, Siviglia permettendo.
Operazione da 8-9 milioni con il presidente Lotito coinvolto in prima persona.
Basteranno per calmare le acque, almeno in superficie?
Di sicuro la Lazio giocherà con la Spal sabato. Clima permettendo.

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