Francesco Totti: “25° ritiro con la stessa maglia? E’ sempre stato il mio sogno”

Pubblicato il autore: Juli Piscedda Segui

Francesco Totti, 40 anni, si prepara al suo 25esimo ritiro nonché all’ultima stagione in maglia Cm6i_CyXYAAFdfx.jpg_largegiallorossa. Dopo essere tornati tutti, o quasi, alla base, le visite di routine a Villa Stuart, e aver salutato i tifosi a Termini,  l’AS ROMA è partita oggi, verso il ritiro estivo a Pinzolo.  Totti che, tra tante vicissitudini, ha chiarito la sua situazione con Mister e dirigenza, si prepara a vivere l’ultima stagione della sua carriera e per l’occasione ha rilasciato a ROMA TV, un’intervista in cui appare un numero 10, in ottima forma, divertente ma anche serio su alcune problematiche come la Curva Sud e i tifosi ai quali ha teso la mano. Di seguito vi proponiamo l’intervista.

C’è qualcosa di particolare su questo ritiro?
Dovrebbe essere speciale perché è il 25° consecutivo con la stessa maglia. Per me è un orgoglio, ho sempre voluto. Fin da bambino e ci sono riuscito.

Numeri incredibili; 25 anni di Roma, oltre 300 gol. Guardando indietro cosa vedi?
Vedo tante cose belle, trofei vinti (anche se dicono pochi ma così non è). Spero di aggiungerne altri, anche se non sarà facile. Spero di riuscire ad aiutare la squadra, sono sempre a disposizione del mister.

40 anni, 25 anni di Roma. Cosa vedi quando guardi indietro?
Tante cose belle, trofei vinti anche se dicono pochi ma pochi non sono. Spero di poter vincere ancora di più, anche se non è facile. Cerco sempre di mettermi a disposizione del mister, cercherò di mettermi a disposizione come ho sempre fatti.

totti-villa-stuart-1-1024x576Tu e De Rossi già avete fatto i ritiri con Spalletti
Si lavora duramente, ma si lavora bene. Quando c’è sorriso, dialogo e rispetto reciproco lavori meglio.

Un aneddoto dei ritiri?
Una cosa che ricordo è, con Spalletti a Brunico, la sera stavo fuori al bar e stavo con Mexes, Menez, Cassetti e i fisioterapisti. Ho fatto una scommessa su chi mangiava più gomme colorate, uno schifo ride, ndr). Vinse Mexes, ne mangiò 7-8….

Quanto può essere importante Strootman?
Kevin è un rinforzo, non è stato con noi per un paio d’anno per questi due infortuni. E’ un giocatore fondamentale perché è un leader in campo e fuori, un trascinatore. Anche in amichevole gioca al 100%, da sempre il massimo e non vuole mai perdere. E’ un giocatore che può darci tanto e ci darà tanto.

Avete finito in crescendo lo scorso anno, cosa potete fare quest’anno?
E’ normale quando inizia la stagione si danno gli obiettivi: Scudetto, coppa Italia e Champions. Speriamo sempre di ottenere il massimo ma è dura perché davanti a noi abbiamo la Juve che è più competitiva e più forte. Spero che mister e società riescano a diminuire il gap e ambire agli obiettivi.

Un consiglio per i ragazzi della Primavera?13619971_10153927948499139_2321085106571262610_n
Ormai so grandi e vaccinati, però il consiglio è portare rispetto ai giocatori più grandi. Prima un giocatore a 16 17 anni chiedevano il permesso per entrare nello spogliatoio. Adesso sono cambiati i modi, ma loro sono ragazzi eccezionali e educati: quando c’è il rispetto riesci a fare grandi cose.

Che ne pensi della nuova maglia?
Ogni anno scoprire la nuova maglia è bellissimo. Ho la possibilità e la fortuna di indossarla per 25 anni di seguito. Ho cambiato tantissime maglie e colori, ma questa mi gratifica e sono orgoglioso di questo.

Cosa ti senti di dire ai tifosi?
Ai tifosi c’è poco da dire, sono 25 anni che mi seguono con affetto e amore e la cosa è reciproca. Spero che quest’anno possano darci un forte aiuto, tornare allo stadio e trovare una soluzione per questa Curva: sia noi che giochiamo che loro che non possono venire allo stadio. Se c’è bisogno di qualcosa sono pronto a scendere in campo anche io per aiutarli e tornare come era una volta, tutti uniti per l’obiettivo.

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