Higuain-Juve, Sarri: “Nemmeno un saluto alla squadra o una chiamata a me”

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui

Sarri in conferenza

Sarri contro Higuain

Higuain è sbarcato a Torino e a Napoli ancora non si danno pace. De Laurentiis l’ha definito un traditore, un Rubentino ed un ingrato; ora è il turno di Maurizio Sarri. E’ l’allenatore del club napoletano a pronunciarsi sull’addio del prolifico bomber argentino. “La scelta di Higuian è stata sua – ha spiegato al Corriere dello Sport -. Perdiamo il più forte centravanti al mondo. “Dal punto di vista personale resta tanta amarezza – ha proseguito Sarri -. Mi aspettavo almeno una telefonata e i compagni di squadra un saluto. Ad ogni modo aspettiamo lui e la Juve al San Paolo”. Parole ricche di amarezza le sue e anche di stizza sul giocatore: “Credevo mi avrebbe chiamato, magari anche solo cinque minuti prima che cominciasse le visite mediche. Sono abbastanza vecchio, però, per meravigliarmi…“. “Mi risulta difficile soffermarmi su di lui che ho appena visto con indosso la maglia della Juventus. Ne parlo, ma non volentieri“. Ancora qualche riflessione del tecnico sulla scelta del Pipita: “Ha deciso lui, perché l’offerta che gli abbiamo fatto era in linea con ciò che poi gli è stato concesso altrove“.  Poi rincara la dose sul saluto negato alla squadra: “Anche i ragazzi si aspettavano un saluto. Non mi risulta ci sia stato – ha continuato il tecnico -. E però tra calciatori queste scelte vengono assorbite più facilmente. Certo, un pizzico di sconcerto lo registri, ma poi c`è il campo che aiuta a dimenticare“. L’allenatore partenopeo tira le somme di questo pre-campionato, condizionato dalle competizioni europee e mondiali:  “E’ stata un’estate persino più difficile di quella precedente. E’ stato un ritiro frastagliato, perché gli Europei hanno ritardato gli arrivi di parecchi giocatori. E` il prezzo che bisogna pagare a questo calcio, che prevede preliminari vari e notturne di ogni genere persino nella fase d’avvio, quando in genere è ancora tempo di mare“. Infine, qualche considerazione sul Campionato a venire e la sfida alla Juventus: “Vincerà ancora Allegri? Sulla carta, sì. Però ci saranno trentotto partite e posso assicurarvi che loro ne avranno una difficilissima, quasi proibitiva, il 2 aprile allo stadio San Paolo”. Maurizio Sarri lancia la carica e sprona il Napoli a giocarsela fino in fondo per lo Scudetto, senza Higuain.

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