I laziali scendono in piazza: è tempo di protesta contro Lotito [FOTO & VIDEO]

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

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Ieri pomeriggio è andata in scena la protesta dei tifosi della Lazio nei confronti della dirigenza. Dopo mesi di muri ad oltranza, si è arrivato al fatidico scontro finale tra la Curva Nord e il presidente Claudio Lotito in contemporanea a Roma e ad Auronzo di Cadore, luogo del ritiro biancoceleste.
Nata da un’escalation di tensione, dal campionato fallimentare sino alla querelle Bielsa, la parte più calda della tifoseria ha chiamato a raccolta i sostenitori in un giorno particolarmente simbolico.  Proprio 227 anni fa infatti avveniva la presa della Bastiglia con cui il popolo francese ebbe la meglio sull’ancient regimé, ieri i laziali montavano la rivolta nei confronti del simbolico ‘tiranno’ con un numero di presenze impressionanti. Si parla di circa 10.000 persone  che hanno intonato cori e mostrato il proprio dissenso con la voce e con i gadget. Tra essi hanno preso parte, oltre ai capi ultras promotori della manifestazione, pure personalità importanti del mondo Lazio come Pino Wilson, Giancarlo Oddi (andati poi in Prefettura insieme ad altri due esponenti per la questione delle barriere) e Giorgio Sandri. Quest’ultimo, salito sul piccolo palco creato per l’occasione, ha lanciato parole al veleno contro la dirigenza. ‘Lotito deve capire che ormai è finito e nessuno gli va più dietro’  ha annunciato il papà di ‘Gabbo’ che poi ha aggiunto “è un usurpatore della nostra grande passione e fede’ . Dopo il suo intervento sono partiti moltissimi applausi e cori contro Spaccarotella, la guardia che sparò a Gabriele Sandri in quel tragico 11 Novembre.

Ma non ci sono stati solo cori e interventi: grande spazio è stato dedicato agli striscioni che sono stati appesi ai lati della piazza e correlati da girandole per ottenere le attenzioni. Tra i più simbolici vanno ricordati il ‘Liberaci’ a lettere cubitali e il lunghissimo ‘Basta menzogne e infamità, la Lazio è nostra e te ne devi annà!’. A rendere poi la coreografia più movimentata ci hanno pensato i tifosi con le loro maglie e i loro cartelloni originali con cui giravano per la piazza. Solo per un attimo l’adrenalina ha rischiato di sfociare in violenza (durante l’intervento di un capo ultras), ma fortunatamente non è successo nulla: in una piazza blindata tutto è filato liscio. E’ l’ennesimo esempio di come la soprannominata ‘sparuta minoranza’  si sia fusa con l’intento di rendere onore alla Lazio e di boicottare la figura più controversa della sua storia ultracentenaria.

Qui le foto :

Qui il video:

Collaborazione con Andrea Celesti 

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