Inter, Eder e la voglia di dimostrare quanto vale

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

La punizione vincente foto IPP/imagosport


Eder, centravanti dell’Inter da poco tornato dalla sua vacanza post Europei di Francia 2016, ha rimesso le scarpette e cominciato ad allenarsi con il resto della squadra in vista della prossima stagione di calcio. Il centravanti brasiliano ha smaltito la delusione accorsa durante gli Europei, un po’ come tutti noi (quei maledetti rigori), ed è pronto, con la testa alla sua squadra, alla sua maglia, al prossimo anno calcistico che sta per cominciare, a meno di un mese: “Ho una grande voglia di dimostrare: l’Inter ritrova un Eder che ha sempre voglia di fare, di correre, di dimostrare”. Aggregatosi al gruppo in ritiro in Val Pusteria insieme alla Primavera, ha rilasciato una breve e sintetica quanto efficace e dimostrativa intervista a Inter Channel. Non si poteva prescindere da fargli una domanda sui passati Europei, ma il giocatore non si è tirato indietro ed ha risposto ai microfoni dei giornalisti accorsi per l’occasione: “Sono tornato dopo aver riposato un pò dopo l’Europeo di Francia, adesso si inizia subito a lavorare forte per essere pronti il 21 di agosto. Penso che abbiamo fatto una bella competizione, è stata una bella esperienza”. E come dargli torto. Un Europeo cominciato, come sempre d’altronde o salvo rari casi, contro i favori del pronostico, culminato poi in una festa generale, ma quanto piena di rammarichi. Certo non è facile riprendersi dopo una sconfitta ai rigori, e che rigori. Non è per nulla facile, d’altronde, dimenticare l’impresa di questi giocatori normali ma uomini eccezionali: a una a una, giusto per ricordare (sappiamo quanto sia facile dimenticare nel nostro paese), sono cadute sotto i colpi azzurri le corazzate di Belgio e Spagna, con un 2 a 0 senza reclami altrui, passando per la Svezia e la sconfitta con l’Irlanda. E poi la Germania, i campioni del mondo che cambiano modulo, che si adattano all’avversario, che, avendo la possibilità di schierare una fiumana di grandi giocatori (ma uomini normali), non sono riusciti a vincere sul campo, anzi, dove l’Italia ha dimostrato come poteva chiudere i conti in un paio di occasioni limpide limpide.

Eder, comunque, non vuole tanto soffermarsi sul tema Nazionale ma più che altro sul tema Inter: “Penso che siamo una squadra forte, è arrivato un grande giocatore come Banega e magari ne arriveranno altri, tutti quelli che arriveranno lo faranno sicuramente per darci una mano. Per vincere c’è da lavorare tanto, lavorare bene, in gruppo, perché solo cosi si possono raggiungere gli obiettivi”. Poche parole per Eder che vuole presentarsi dopo un Europeo da protagonista (tutti noi ricordiamo il bellissimo gol contro la Svezia di Zlatan Ibrahimovic) coi fatti e non con le parole. A suon di gol, si spera per il popolo nerazzurro, giusto per far cambiare idea ai molti che lo vedevano male in questa squadra, fuori ruolo e sacrificato, inadatto al gioco fisico e di corsa di Roberto Mancini. Un giocatore che ha fatto sognare tutti in questo maledetto Europeo di Francia 2016, che vuole dimostrare di che pasta è fatto, che vuole far sognare anche i tifosi nerazzurri, in un momento in cui la parola serenità sembra un tabù.

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