Juventus, il perchè di un successo che può durare anni

Pubblicato il autore: luciano monteleone Segui


La Juve è al top. La dirigenza bianconera sta allestendo una delle squadre più competitive di sempre, con un obiettivo fisso: vincere la Champions League.
Ma quali sono le ragioni alla base del successo bianconero? Perchè le altre squadre italiane come l’Inter il Napoli o la Roma non riescono a colmare il gap con la vecchia signora? Ecco un analisi dei principali motivi alla base del successo bianconero, che rischia di durare ancora anni.

1. La struttura societaria: Ci è voluto un pò di tempo per risollevarsi in seguito alle macerie create da calciopoli, ma la Juve (commettendo anche diversi errori) ha individuato un team societario diverso da quello di tutte le altre squadre di serie A. Si tratta di un equipè ben organizzata,che lavora secondo un modello di business prederminato e condiviso a tutti i livelli, che tiene conto anche di dinamiche di bilancio e che dispone di un set di dirigenti che lavora in collaborazione e con una chiara suddivisione dei ruoli. Ecco, la ripartizione dei ruoli è un altro fattore di estrema importanza all’interno del management juventino. La coppia Marotta-Paratici è una vera e propria garanzia sul piano tecnico; Andrea Agnelli sta svolgendo bene e con personalità le sue funzioni di Presidente, front man e primo tifoso della squadra.
Ecco uno schema dell’organo dirigenziale della Juventus:

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Presidente: Andrea Agnelli
Vicepresidente: Pavel Nedved
Amministratore delegato – CFO : Aldo Mazzia
Amministratore delegato – direttore generale area sport: Giuseppe Marotta
Direttore sportivo: Fabio Paratici

2. Lo stadio di proprietà: Un impianto costruito in tempo record, con un investimento di circa 120 milioni di euro e che frutta alle casse bianconere circa 40 milioni l’anno. Unica squadra in serie A, assieme a Sassuolo, Udinese e Cagliari ad aver investito sullo stadio di proprietà.  Una struttura moderna e accogliente. Un vero e proprio gioiellino che attira tifosi da tutto il mondo incrementa il marchio Juve anno dopo anno. Non sembra che le principali contendenti alla vittoria dello scudetto si stiano attrezzando per colmare questo gap.

3. Il made in Italy: Nessuna squadra del campionato di serie A investe su giovani italiani come la Juventus. Fattore di primaria importanza per la risalita del brand serie A, ormai logoro e poco accattivante. La juve ha quasi il monopolio sui giovani talenti italiani che si affacciano al grande calcio: Mandragora, Di Massimo, Rugani, Berardi e molti altri nomi, seguiti da uno scouting team tra i migliori in circolazione insieme a quello dell’Udinese.

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Sembra che la Juve sia pronta per fare quel salto di qualità tecnico tale da portare la squadra a competere con le grandi d’europa. Il recente acquisto di Higuain rappresenta l’epifania, la definitiva consacrazione di un progetto iniziato nel 2010 con il tesseramento della coppia Marotta-Paratici (autentici artefici del successo juventino), un segnale di crescita di una società sana, economicamente stabile e pronta a investire le stesse cifre delle big d’europa.
Gonzalo Higuaín sarà l’acquisto più caro della storia della Juventus. Un colpo senza precedenti, improvviso e inaspettato, soprattutto a seguito dell’incontro avvenuto tra De Laurentis e Marotta. Sarà meglio che Napoli, Roma Inter e Milan si sveglino, altrimenti, si salvi chi può.

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