La nuova Juve alla conquista dell’Europa: cosa cambia in casa bianconera

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Serie A Juventus


La nuova Juve alla conquista dell’Europa. La Juventus sbanca il mercato estivo portando uomini, prima che giocatori, selezionati con accortezza, con l’intento preciso di non uscire fuori dal selciato, di seguire quindi la strada del progetto ambizioso di alzare l’asticella (termine ormai di moda di questi tempi, soprattutto in Italia), una strada solcata da almeno cinque anni a questa parte. Innanzitutto, i bianconeri hanno deciso di puntare fortemente per quanto riguarda il reparto offensivo sul giocatore che nella passata stagione ha totalizzato ben 36 reti in 35 partite, Higuain: mai nessuno aveva fatto cosi bene in Italia, l’argentino ha infatti superato il precedente record di Gunnar Nordahl. Con il prolifico centravanti ex Napoli, la Vecchia Signora spera di passare alla storia vincendo il sesto scudetto di fila (mai nessuno ha raggiunto questo obiettivo nella storia del calcio italiano) e punta senza mezzi termini alla conquista della Champions League, che manca a Torino sponda bianconera da venti anni. Ma Gonzalo è solo l’ultimo acquisto di un mercato di grande livello, che non si vedeva in Italia da molto tempo, forse troppo, anzi troppo. Con l’innesto di uomini come il terzino destro nazionale brasiliano ed ex blaugrana Dani Alves (che la Champions l’ha vinta per ben tre volte), la squadra di Max Allegri si dota di quella esperienza necessaria per poter affrontare col piglio giusto la competizione europea. Anche la difesa, con l’innesto di Medhi Benatia in arrivo dal Bayern Monaco, può consentire al mister livornese di sfruttare il turnover per evitare possibili sovraccarichi e affaticamenti o, ancora peggio, infortuni che possono presentarsi nel lungo termine.

La nuova Juve alla conquista dell’Europa passa, oltre che dalla difesa (già di per sé la migliore in Europa), anche dal centrocampo: con lo spostamento di Claudio Marchisio nel ruolo di regista basso davanti la difesa e la presenza di giocatori di spessore internazionale come Sami Khedira, ha risolto molti dei suoi problemi. L’unico inconveniente, e non da poco, è che l’azzurro resterà fermo per molto tempo e il tedesco ha confermato nella passata stagione di essere abbastanza fragile, giocando solo venti partite nello scorso campionato: il neo acquisto (ma in mezzo al campo ce ne saranno altri, vedi la partenza di Paul Pogba) Miralem Pjanic può ricoprire vari ruoli in mezzo al campo, andando cosi a sopperire alle lacune riscontrare lo scorso anno sul piano del turnover e della qualità. Infatti, il centrocampista bosniaco porta con sé in dote assist e gol su punizione che a questa Juve mancavano dopo l’addio di Andrea Pirlo. Altro punto forte su cui punta molto il Conte Max è la versatilità e la velocità di gioco: se lo scorso anno Cuadrado era il jolly che poteva scardinare le difese avversarie, quest’anno questo compito sarà affidato a Marko Pjaca. Il giovane croato ha talento e velocità, come dimostrato anche durante gli Europei di Francia, può giocare in vari ruoli e questo vuol dire per Allegri poter cambiare modulo, che sia un 4-3-3, un 3-5-2 o un 4-3-1-2. Per ultimo, il potenziale offensivo: la Juve giocherà con molta più tecnica, cosi da innescare le bocche di fuoco bianconere, e se tra queste c’è il capocannoniere della scorsa stagione, allora il gioco è fatto.

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