Mancini ad un passo dall’addio all’Inter?

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Inter's head coach Roberto Mancini during the Italian serie A soccer match between Empoli Fc vs Fc Inter at Carlo Castellani Stadium in Empoli, 06 January 2016. ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

(C) ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

La notizia girava in via ufficiosa già da ieri notte, e mano a mano che passano le ore la possibilità diventa sempre più reale: Mancini potrebbe essere sul punto di dimettersi da allenatore dell’Inter. La società, attualmente in tour negli States, rischierebbe così di tornare in Italia orfana del tecnico jesino, e la notizia dell’allenamento saltato a New York in vista della sfida con l’Estudiantes (ufficialmente per motivi logistici) getta ulteriore benzina sul fuoco sulla situazione all’interno della società.

Che i rapporti non fossero più sereni tra Mancini e il presidente senza portafoglio Thohir e l’Ad Bolingbroke era chiaro dalle frizioni nate sottotraccia ed esplose con l’acquisizione della maggioranza delle quote della società da parte del colosso cinese Suning: a partire dall’allontanamento del d.g Fassone, a seguire il mancato rinnovo del contratto fino alla nuova dirigenza poco incline a supportare le richieste del tecnico (l’eterno oggetto dei desideri di Mancini, Yaya Touré) considerando i precedenti di giocatori acquistati la cui resa in campo non ha dato i frutti previsti (Podolski, Shaqiri, Kondogbia), soprattutto in vista del raggiungimento degli obiettivi di fairplay finanziario imposti dalla Uefa che almeno per la prima sessione di questa estate impongono la società a realizzare delle plusvalenze più che a curare il mercato in entrata. Non a caso Mancini è stato laconico su arrivi e partenze eccellenti come quelli di Candreva ed Icardi (“chiedete a Thohir”).

Resta il fatto che, dimissioni o meno di Mancini, la situazione dell’Inter rimane ancora piuttosto confusa e fumosa com’è lecito da aspettarsi da un cambio di proprietà così rapido da non aver ancora assestato gli equilibri societari, ed in attesa che la nuova dirigenza possa spendere liberamente sul mercato (Uefa permettendo) la squadra naviga a vista: situazione che Mancini difficilmente tollererà ancora a lungo.

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