Milan, Montella: “Il nostro obiettivo è tornare in Europa. Mi piace Niang”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Oggi è il giorno della presentazione di Vincenzo Montella nella sede rossonera, insieme all’amministratore delegato Adriano Galliani.

Sul sogno di arrivare al Milan: “Da quando alleno ho sempre pensato a migliorare. I miei sogni da bambino non sono quelli da adulto, ho sempre pensato solo a lavorare. Sono felicissimo di essere qui, sento grande responsabilità ed energia. Sono entusiasta e concentrato sul lavoro”. Anno nuovo, allenatore nuovo per il Milan.

Sulla Nazionale: “Sono tornato dalle vacanze in Oriente il 20 giugno e nessuno della Federazione mi aveva chiamato. Qualche giorno poi ho saputo dell’interessamento del Milan. Sulla Nazionale sono state solo voci”. Sui predecessori al Milan: “Io rispetto tutti i miei predecessori qui al Milan, che hanno dato sempre il massimo. Cos’ho più di loro? Forse niente…”

Sulla qualità: “Per vincere le partite serve la qualità e la fantasia, ma non solo perchè servono anche corsa e fisicità. E’ importante correre tanto, ma bisogna farlo bene”.

Sul fatto di essere l’uomo giusto: “Fare proclami non mi piace, dobbiamo lavorare tutti insieme per raggiungere gli obiettivi. E’ una grande sfida e sono convinto che potremo vincerla tutti insieme”. Ancora sul modulo: “La società sa quali sono le mie idee e oggi lo hanno capito anche i giocatori. Ripartiremo sicuramente dalla difesa a 4 e da 3 centrocampisti, il resto vedremo”.

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Sull’attaccante ideale: “Per me un attaccante deve segnare e partecipare al gioco. Niang può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, Lapadula ha fatto molto bene in Serie B. Abbiamo un attacco completo. Per me le motivazioni sono fondamentali, è fondamentale capire cosa pensano i ragazzi”.

Su Mancini: “Era un giocatore molto altruista quando giocavamo insieme, mi aspettava per farmi segnare, quindi gli chiedo la stessa cosa al prossimo derby (ride, ndr)”.

Sulle sue ex squadre: “Non posso pensare di essere lo stesso del passato, mi devo anche adattare ai giocatori che ho e che avrò a disposizione. A Firenze ero partito da zero, è stato il momento in cui ottenuto più soddisfazioni”.

Sugli obiettivi: “Noi dobbiamo tornare in Europa attraverso il modello di gioco richiesto dalla società. L’obiettivo minimo è l’Europa League”.
Sulla panchina del Milan: “Questo è un mestiere complicato, ci sono tante difficoltà”. Sul modulo: “Non mi piace parlare di moduli, per me sono tutti variabili. Sono più importanti i principi di gioco”.

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Sui giocatori in rosa: “Niang mi piace molto, voglio conoscerlo bene perchè secondo me può fare meglio”.

Su Bacca: “E’ un giocatore di livello internazionale che ha grande mercato. Fa tanti gol, è un giocatore completo”.

Sulla mancanza di personalità: “Lo si dice di tante squadre. Serve che i giocatori abbiano sicurezze tattiche e sul modo fi giocare”.

Sui problemi del Milan: “Se il Milan non va tre anni nelle coppe qualcosa non va. Qualcosa da mettere a posto c’è e dovrò farlo nel migliore dei modi”. Sul Milan del passato: “Mi sono innamorato della squadra di Sacchi”.

Sulle priorità del mercato: “Io e la società ci parliamo costantemente. Io ora devo valutare i giocatori che ho, vedere la loro voglia di vincere e la loro motivazione, poi valuterò la loro funzionalità al progetto”.

Sugli obiettivi di mercato: “Non è vero che ho chiamato Borja Valero, è solo un pettegolezzo. Vanno scelti giocatori funzionali al progetto, se poi conoscono già il mio modo di lavorare e il mio gioco tanto meglio”

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Sul mercato: “Noi dobbiamo portare avanti un’idea che è stata sposata da me e dal Milan. Per fare ciò servono giocatori funzionali, io ovviamente darò delle indicazioni”.

Sul gioco: “Il Milan deve giocare bene, noi dobbiamo portare avanti il nostro modello di gioco che poi è lo stesso che ha reso grande il Milan negli anni”.

Sul presidente: “Incontrarlo è stata una grande emozione, con il suo arrivo nel calcio è cambiato il calcio italiano. L’ho trovato bene, ha grande carisma quindi è stata una bella serata”.

Sugli obiettivi: “E’ inaccettabile che il Milan non sia nelle coppe europee da tre anni. Questo è il nostro obiettivo”.

Sulla Sampdoria: “Ho lavorato fino all’ultimo giorno per la Samp, con ho un ottimo rapporto. Prima di parlare con il Milan ho avuto un’autorizzazione scritta del club. Mi dispiace se i tifosi pensano che sono un traditore, ho dato sempre tutto per questa società per cui ho un affetto particolare”.

Finisce qui la conferenza di Montella.

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