Pallotta a Nainggolan: “Lo Scudetto dipende da noi”

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Nainggolan intervista Pallotta Scudetto RomaTutti quanti guardano alla Juventus e ai suoi acquisti. Io penso che abbiamo un grande staff e il campionato deve ancora essere giocato“. Così il presidente della Roma, James Pallotta, intervistato per l’occasione a Boston direttamente da Radja Nainggolan. Il mediano belga nel faccia a faccia pubblicato sul sito del club giallorosso incalza il patron statunitense ricordandogli che nello spogliatoio “vogliamo tutti vincere lo scudetto, lei sogna quel momento?“. E Pallotta non si sottrae: “L’ho sognato tante volte. Ci penso sempre, ma voglio assicurarmi sempre che ci sia un’ottima organizzazione. Ci vuole tempo. Sogno uno stadio fantastico, con molte cose attorno e voi che giocate in quello stadio, e gli scudetti arriveranno“. Ma questo non vuol dire non provarci da subito. “Possiamo battere chiunque e penso che quest’anno la squadra sia forte. La scorsa stagione non abbiamo perso per 17 partite e questo è stato il miglior record – ricorda-. Perciò dipende da noi visti i giocatori di talento che abbiamo. Le basi ci sono, lavorando tutti insieme speriamo di vedervi a fine anno che solleverete lo scudetto“.

Nainggolan intervista Pallotta, “diventerai un’icona della Roma”

Un traguardo fino a qualche tempo fa nemmeno nei radar del tycoon di Boston. “Otto anni fa ho iniziato a seguire la Roma ma l’affare non si è concluso. Un mio amico ci aveva lavorato e diceva che sarebbe stato interessante. Quattro anni fa l’opportunità è arrivata ed è stata una delle cose migliori che abbia mai fatto – confessa -. Qual’è la cosa migliore dell’essere presidente? I tifosi della Roma che sono i più calorosi che abbia mai visto. Inoltre c’è un’ottima organizzazione societaria che mi ha permesso anche di conoscere alcuni giocatori. Ci sono molte icone in questa squadra, lo diventerai anche tu“. Il lato negativo invece riguarda il mercato. “L’aspetto peggiore è quando c’è un giocatore che ti piace e decide di andare via o devi venderlo. Questa è una delle cose più brutte, quelle attinenti ai calciatori“. A Pjanic saranno fischiate le orecchie.

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