Sarri contro Higuain: “Nemmeno un saluto”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Sarri e Higuain (fonte Corriere dello Sport)


Sarri contro Higuain. Gonzalo Higuain è ufficialmente un calciatore bianconero, e questo fa si che il Napoli debba davvero correre ai ripari per non perdere ulteriore terreno da questa Juve che, almeno stando al mercato fino ad ora inscenato, sembra contornata da uno spirito altamente cannibale. Lo sa bene Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, che ha perso la pedina fondamentale del suo gioco: l’uomo che lo scorso anno impreziosiva la rosa partenopea: “La scelta di Higuain è stata sua. Perdiamo il più forte centravanti al mondo”. Ma non c’è solo questo nelle dichiarazioni del tecnico toscano al “Corriere dello Sport”, non c’è solo l’amarezza calcisticamente parlando, ma anche qualcosa di più profondo, di intimamente umano: “Dal punto di vista personale resta tanta amarezza. Mi aspettavo almeno una telefonata e i compagni di squadra un saluto. Ad ogni modo aspettiamo lui e la Juve al San Paolo”. L’addio dell’argentino ha lasciato il segno nel cuore dei tanti partenopei, soprattutto vista la sua destinazione, l’odiata Juve: “Credevo mi avrebbe chiamato, magari anche solo cinque minuti prima che cominciasse le visite mediche. Sono abbastanza vecchio, però, per non meravigliarmi. Mi risulta difficile soffermarmi su di lui che ho appena visto con indosso la maglia della Juventus. Ne parlo ma non volentieri”.

Sarri contro Higuain. Un Maurizio Sarri ferito che, anche se malvolentieri, rilascia qualche considerazione sulla scelta fatta dal Pipita: “Ha deciso lui, perché l’offerta che gli abbiamo fatto era in linea con ciò che poi gli è stato concesso altrove. Anche i ragazzi si aspettavano un saluto, non mi risulta ci sia stato. Però tra calciatori queste scelte vengono assorbite più facilmente. Certo, un pizzico di sconcerto lo registri, ma poi c’è il campo che aiuta a dimenticare”. E il pensiero del tecnico empolese va subito al prato di gioco, al verde speranza che spazzi via un precampionato turbolento: “E’ stata un’estate perfino più difficile di quella precedente. E’ stato un ritiro frastagliato, perché gli Europei di Francia hanno ritardato gli arrivi di parecchi calciatori. E’ il prezzo che bisogna pagare a questo calcio, che prevede preliminari vari e notturne di ogni genere perfino nella fase di avvio, quando in genere è ancora tempo di mare”. Il tecnico partenopeo Sarri glissa poi il discorso e rilascia una ultima e fugace battuta sul campionato che andrà ad iniziare da qui a un mese: “Vincerà ancora Allegri? Sulla carta, si. Però ci saranno trentotto partite e posso assicurarvi che loro ne avranno una difficilissima, quasi proibitiva, il 2 aprile allo stadio San Paolo di Napoli”. Sarri contro Higuain, sembra il titolo di un film ma apparentemente è vero, stando poi anche alla sceneggiata napoletana di un Aurelio De Laurentiis che, con la cessione del suo giocatore migliore, ha riempito le casse del suo club di milioni sonanti. Il punto è che l’argentino non rifiuta un contratto per un altro, ma un progetto per un altro, seguendo i suoi sogni di gloria per vincere qualcosa, invece di accontentarsi delle briciole che questa Juventus ha lasciato alle sue rivali negli ultimi anni di dominio in Italia. Allora De Laurentiis contro tutti, Sarri contro Higuain, Napoli contro Juve, è tutto un teatrino in cui si cerca sempre un avversario per caricarsi, per trovare le giuste motivazioni, per trovare infine i soldi. Ecco perché, all’alba di un calcio romantico che ormai stenta a farsi vedere, ciò che conta è la maglia, non i soldi.

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