Simone Padoin modello per un giorno, passando per la Juventus, Cagliari e Aritzo

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Simone Padoin

In una sessione rovente di calciomercato, dove i milioni la fan da padrone, ci sono storie di uomini umili che, pur cambiando maglia, lasciano immutati la stima e l’affetto nel cuore dei loro tifosi. È questa la storia di Simone Padoin, classe 1984. Dopo cinque stagioni in bianconero, dopo aver vinto trofei su trofei, lascia Torino per approdare al Cagliari alla corte di mister Rastelli e lo fa nella maniera più umile possibile, considerandosi un mediocre: “I vostri complimenti mi fanno provare sinceramente un po’ di vergogna perché penso di non meritarmeli e per questo vi sarò eternamente grato. Me ne vado via felice e con profonda soddisfazione e fierezza pensando di aver dato anche solo un briciolo di contributo a tutti i trionfi che abbiamo avuto la fortuna di avere in questi ultimi 5 anni. In poche parole GRAZIE JUVE!!!!. Una mediocrità che può essere definita eccellenza, comportamento sontuoso dentro e fuori il campo, una normalità da vero professionista, mai al di sopra delle righe, mai un capriccio, ma sempre pronto a scendere in campo ogniqualvolta chiamato in causa.
L’ennesima dimostrazione del valore di Simone Padoin arrivano dalle parole del suo ormai ex compagno di squadra Leonardo Bonucci: “Non ho mai scritto messaggi di addio ad un compagno perché il calcio si sa è fatto così. Un giorno seduto accanto a te hai un compagno, il giorno dopo ne hai un altro. Nulla è definitivo, nulla è per sempre nel mondo calcistico. Per il Pado, perché così lo chiamiamo Noi, oggi sono qui a scrivere queste parole perché se le merita. Un grande giocatore, un grande Uomo. In 4 anni e mezzo insieme è stato un esempio per tutti. Mai un ritardo, mai un allenamento saltato, mai una corsa in meno, ogni giorno il primo ad arrivare al campo, sempre disponibile e Uomo importante per il nostro gruppo. La prossima volta che ci incontreremo sarà da avversari ma niente cancella i tanti trofei vinti insieme. In bocca al lupo PENTACAMPIONE. Sei un esempio”.
Se per i tifosi bianconeri è sempre stato il talismano, per quelli rossoblù è ormai un idolo indiscusso. Il centrocampista nella giornata di domenica ha fatto da modello durante la presentazione ufficiale delle maglie del Cagliari per la nuova stagione, riscuotendo un enorme successo. In effetti, la buona riuscita della trattativa è opera anche della mediazione di Marco Storari che con una telefonata ha convinto l’ex bianconero a sposare il nuovo progetto rossoblù: “Marco mi ha chiamato prima che finisse la stagione scorsa e sicuramente questo ha dato dimostrazione di quanto il Cagliari mi volesse e ha pesato tantissimo nella mia scelta”. Padoin ha proseguito l’intervista svelando le sue aspettative per la nuova stagione: “sono felicissimo perché ho trovato un gruppo giovane con molto entusiasmo, con tanta voglia di lavorare, si vede che è un gruppo che già l’anno scorso era abituato a vincere e dobbiamo continuare con questa mentalità anche nel campionato di Serie A. Sono carico per iniziare questa nuova avventura”. Il nuovo innesto rossoblù si trova ora in ritiro ad Aritzo, nel quale si è reso protagonista di un piccolo aneddoto. Infatti, insieme ad Alessandro Deiola e Marco Sau, perdendo la sfida Crossbar Challenge, che chiude la seduta di allenamento, si è dovuto improvvisare cameriere per i compagni durante la cena.

Se il vecchio coro bianconero “che ci frega di Leo Messi, noi abbiamo Padoin” ha accompagnato per cinque lunghe stagioni il talismano, prepariamoci ad esser inondati con immenso piacere da un nuovo tormentone rossoblù: “che ci frega di Higuain, noi abbiamo Padoin”.

 

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