Totti a tutto campo: “Higuain? Ormai i giocatori sono nomadi, voglio vincere con la Roma”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Francesco Totti

Totti parla a tutto campo all’inizio della sua 25esima stagione con la maglia della Roma il capitano giallorosso ne ha per tutti da Higuain a Pallotta, dalla gestione del calcio italiano alla voglia di alzare un trofeo con la sua squadra. “Spero che il calcio italiano possa tornare a un livello elevato, ma per farlo bisogna cambiare mentalità». Parola di Francesco Totti che da Boston, dove si trova in tournee con la sua Roma, suggerisce una possibile strada da seguire per tornare ai fasti del passato. «Secondo me bisogna dare più attenzione ai giovani, ce ne sono così tanti di talento ma sono oscurati dagli stranieri. È cambiato tutto – spiega il n.10 giallorosso ripensando al suo esordio -. Ora è più importante avere in squadra stranieri che italiani. Alcuni pensano che se prendi un argentino o un brasiliano allora sarà come Maradona. La gente è più felice così». E nel quadro descritto da Totti c’è dentro anche la Roma. «Se fosse per me tornerei indietro nel passato, quando c’era un massimo di due stranieri per ogni squadra – sottolinea il numero 10 giallorosso -. Il resto invece dovrebbero essere italiani, con in campo magari due o tre che non lo sono. Nella nostra squadra non parliamo italiano, ma inglese. Giocatori, allenatori, preparatori, massaggiatori, tutti parlano in inglese. Ora sono tutti stranieri». Compreso il presidente, l’americano James Pallotta. «Che ne penso? Ma ora anche i proprietari sono stranieri. Che ne pensi? Certo, quando hai proprietari che hanno un grande potenziale, quando hanno la possibilità di guidare un grande club come la Roma, è una cosa buona per tutti riconosce Totti -. La Roma è una squadra conosciuta in tutto il mondo e ha sempre mostrato i suoi valori. Quando affronti società come Barcellona, Real Madrid, Manchester City, sei in competizione con squadre i cui presidenti che hanno tasche molto profonde. Spendono allo stesso modo di come bevono acqua. Per loro, che spendono così, naturalmente è più facile vincere».

Totti:” I giocatori sono nomadi, guardate Higuain”

Ora come ora il prossimo sarà il mio ultimo anno. Spero davvero di conquistare qualcosa di importante per la Roma, anche se è difficile. Mi piacerebbe finire vincendo qualcosa, voglio alzare un trofeo e terminare la mia carriera con stile. So che non è facile, ma questo è il mio sogno. E spero che la Roma poi possa trovare un nuovo Francesco Totti. Non è facile, ho fatto tanto. Ma Totti aiuterà sempre la Roma a creare una grande squadra, anche senza di lui in campo”. Nel calcio moderno non c’è più spazio per la passione, le scelte si fanno in base ad ambizione e arricchimento. «Lo sport è cambiato molto. Ora l’attenzione è più sul denaro. I giocatori cambiano squadra più spesso, forse per fare più soldi. È più business che passione – aggiunge il numero 10, a Boston col resto della squadra di Spalletti per la tournee americana- Guardate quello che è successo ora con Higuain dal Napoli alla Juventus. È un disastro. Però è del tutto normale ora che quando uno straniero arriva in Italia abbia la possibilità di andare in un’altra squadra per fare più soldi». Pensiero che non ha mai sfiorato la mente di Totti. «Se avessi pensato solo all’aspetto economico avrei lasciato la Roma 10 anni fa. Avrei guadagnato di più di quanto faccio ora. Per me si tratta di altro, di passione, non di soldi – conclude il capitano giallorosso -. Ho pensato di andare a giocare in America un paio di volte. Ci ho riflettuto, ma è sempre stata una scelta di cuore rimanere con la Roma. In Cina invece non riuscirei ad immaginarmi. Sarebbe difficile per me, soprattutto con la mia mentalità».

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