Buon compleanno Napoli, 90 anni di storia

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

FORZA NAPOLIE sono 90. La Ssc Napoli, arriva ad un traguardo importante. Novant’anni fatti di vittorie, sconfitte sofferenze ed emozioni che hanno riempito la vita dei tifosi del Napoli, partendo dalla fondazione ufficiale da parte dell’imprenditore Giorgio Ascarelli, nel 1926, che sostituì l’iniziale fondazione dell’Internapoli del 1922, con l’A.C. Napoli. Costruì uno stadio, nel Rione Luzzatti, chiamato “Ascarelli“, e fece sì, che la città più grande del Sud Italia, potesse avere anche lei una squadra per cui tifare. Sappiamo che il Napoli, per i suoi sostenitori è sempre stato anche un motivo di opposizione allo strapotere del nord, alle tre grandi, che si prendevano tutto loro. Agli inizi del ‘900 ci furono tentativi, alquanto deboli, di poter vincere qualcosa. Ma i grandi, ci sono sempre stati. A cominciare da Vinicio, detto ” ‘o lione”, per la sua famelica voglia di gol. Oppure Sivori, Cané, Altafini. Fu costruito nel 1959 lo stadio più capiente del Sud lo stadio “Del Sole” che conteneva 89.000 spettatori, poi chiamato “San Paolo” Ricordiamo che il Napoli, nella stagione 1961-62, militava in serie B, e vinse la Coppa Italia, contro la Spal, unica squadra riuscita in questa impresa. Ancora nessuna deve ripeterla. Negli anni ’70 con la guida dei vari Pesaola, Vinicio, il Napoli andò vicino al Tricolore, arrivando spesso secondo o terzo. Giocava il miglior calcio d’Italia, con protagonisti come Zoff, Juliano e  Savoldi, acquisto record per quel periodo. Ci furono polemiche in Italia, in quanto Ferlaino, presidente degli azzurri, cacciò circa 2 miliardi di lire. La stampa all’epoca si contrappose, perché Napoli, era piena di problemi, ci fu la diffusione del colera, e si pensava soltanto alla squadra. Il Napoli, per i napoletani, è come una ragazza. Quando gioca il Napoli la città si ferma, Napoli vive del Napoli. Nel 1984, Ferlaino, riuscì nella sua impresa. Con un movimento segreto, nell’ultimo giorno di calciomercato, portò a Napoli, Diego Armando Maradona, probabilmente ancor oggi considerato come il miglior calciatore di tutti i tempi. Ed in 7 stagioni, il Napoli con el Pibe, Bagni, Ferrara, Carnevale, Giordano, Careca ed Ottavio Bianchi in panchina salì sul trono delle squadre migliori in Italia. Conquistando due Scudetti, una Coppa Italia, una Coppa Uefa (unica squadra del Meridione a vincere un trofeo europeo) ed una Supercoppa Italiana. Napoli, era orgogliosa della sua squadra, che sapeva contrapporsi al secolare potere della Juventus e delle milanesi, sempre rivali sul campo e non solo. Vittorie che davano un senso di rivalsa ad i cittadini, che in un mix di gioia ed emozioni festeggiavano in quegli anni vittorie, che sembravano sogni. Poi, all’inizio degli anni ’90, ci fu uno scricchiolio. Una specie di decadenza. Ferlaino, pieno di debiti, cominciò a vendere i suoi pezzi migliori. Maradona, nel 1991, lasciò l’Italia, dopo esser risultato positivo alla cocaina. Una debacle. Solo nel 1997, con Gigi Simoni alla guida, la squadra raggiunse la finale di Coppa Italia, ma non fu un esito positivo. Vittoria del Vicenza di Guidolin. L’anno seguente, forse il peggior anno della storia. Ultimo in classifica, con soli 14  punti. Tifosi che per protesta bruciavano i sediolini del San Paolo. Serie B, dopo quasi 40 anni di vittorie e speranze. Ma con Walter Novellino, si tornò in A dopo due stagioni. Fu solo un illusione. Si tornò in B, e questa volta, la caduta non ebbe via d’uscita. Ferlaino lasciò il Napoli a Corbelli e Naldi, che insieme tra promesse mai mantenute, portarono al fallimento la società azzurra. Proteste, lacrime, disperazione tra i tifosi. Ma ci fu una svolta, con l’intervento del produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis. Napoli sollevato, primi due anni in C con Ventura e Reja, pronta risalita in serie B, insieme alla Juventus, mischiata in calciopoli. Insieme, che lottavano per lo Scudetto 20 anni prima, si trovarono nella serie cadetta, e tornarono in A. Ed è da quasi 7 stagioni, che il Napoli viaggia in Europa, ha conquistato sotto la guida di Mazzarri e Benitez, due Coppe Italia, ed una Supercoppa Italiana, ha sfiorato il titolo per due volte, e viaggia ormai tra le prime in classifica. Campioni del calibro di Hamsik, Lavezzi, Cavani ed Higuain, che resteranno per sempre impressi nella mente dei tifosi azzurri, che ieri hanno festeggiato i 90 anni fuori lo stadio San Paolo. Stasera, nell’impianto partenopeo, nell’amichevole col Nizza, maxischermi mostreranno immagini della storia, e tra gli ospiti ci saranno i maggiori protagonisti che hanno vestito la maglia azzurra. Tranne Maradona, che manderà i suoi auguri in un video. ‘ O ciuccio ne fa novanta. Auguri Napoli.

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