“Cara Viola ti scrivo…”, firmato Pepito Rossi

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Giuseppe Rossi a Sfide
Il calcio a volte non è solo questioni di soldi e di bilancio,  non solo questione di interessi personali e di guadagno. A volte questo sport regala ancora emozioni, fa battere ancora forte il cuore e fa volare davvero.
Giuseppe Rossi è sempre stato un personaggio atipico, l’antidivo per eccellenza. Un italiano anomalo che non si distingue per esuberanza, insomma è sempre stato l’opposto di Balotelli e di tanti altri calciatori che confondono l’essere atleti con l’essere dei divi.
Rossi ha viaggiato tanto, ha conosciuto realtà diverse. Ha conquistato prima l’Europa e solo dopo l’Italia, è tornato in punta di piedi con l’umiltà di chi forte lo è per davvero e per questo non deve dimostrarlo coi gesti e con le parole: per lui conta solo il campo.
Ha fatto innamorare la Fiorentina e Firenze intera, ha purgato la Juve in una partita memorabile che è rimasta nel cuore e nella mente di ogni tifoso viola. Era l’annata 2013-2014, una prima parte di stagione strepitosa poi l’infortunio e la fine di tutto.
Il Mondiale brasiliano che salta quando sembrava che fosse possibile riprenderlo per la coda, poi una nuova stagione e nuovi problemi fisici. I tifosi lo amano e lo aspettano, ma lui non riesce a essere quello di prima, a incidere come ha sempre fatto ed ecco il prestito in Spagna.
La storia di Rossi non è a lieto fine, si tratta di uno dei giocatori più talentuosi che il nostro calcio abbia prodotto negli ultimi anni, un ragazzo che avrebbe meritato altre opportunità e altri scenari. La sua fragilità lo ha relegato a grande promessa, un potenziale mai esploso davvero.
Ora questo ragazzotto atipico saluta Firenze e riparte di nuovo per la Spagna. Saluta la maglia viola e i suoi supporter con parole davvero commoventi.
In bocca al lupo, Pepito.

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Cari amici viola è arrivato il momento dei saluti. Non è semplice lasciare una città che mi ha dato tanto come Firenze. Non è una frase di circostanza, perché oltre alla bellezza della città (il centro storico, specie a Natale, non ha niente da invidiare a New York!) mi ha veramente colpito il vostro modo di vivere il calcio e la vita in generale; lo fate con entusiasmo e passione, ma anche ironia e simpatia. Insieme abbiamo trascorso momenti emozionanti e indimenticabili. Uno su tutti la vittoria contro la juventus del 20 ottobre 2013; quella partita mi resterà nel cuore come una delle emozioni più forti della mia vita. Mi mancherà passeggiare per le strade di Firenze e sentirmi dire da voi…”oh Pepito quante gioie tu c’hai regalato domenica”!!!!

Purtroppo ci sono stati anche momenti meno belli, ma grazie al vostro supporto non mi sono sentito mai solo, anzi, il vostro appoggio mi ha dato la forza di rialzarmi e ricominciare a lavorare cercando di dare il massimo per onorare la maglia viola. L’ho fatto fino all’ultimo giorno. Lascio questa meravigliosa città e questa meravigliosa gente con la consapevolezza di aver trovato una grande famiglia: dai tifosi allo staff medico, dai compagni di squadra ai magazzinieri…voglio ringraziarvi tutti per quello che avete fatto per me e per l’affetto che mi avete sempre dimostrato. Sono e saró un fiorentino doc e Firenze sarà sempre casa mia!!!
Vostro Pepito

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