Chiellini: “Ripartiamo dalla vittoria del quinto Scudetto”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Fra meno di tre settimane ripartirà il Campionato di Serie A, e la sua indiscussa protagonista sarà ancora una volta la Juventus, rinforzatasi con gli arrivi di Pjanic e Higuain. Uno dei simboli di questa Juventus è senza dubbio Giorgio Chiellini, una delle colonne del reparto difensivo. Il giocatore si è raccontato ai microfoni di Juventus Tv, ripercorrendo gli ultimi anni in bianconero

Queste le sue parole: “Ripartiamo dalla vittoria dello Scudetto, dalla vittoria della Coppa Italia e da un gruppo, con me in primis, che ha voglia di continuare a vincere, di continuare a fare bene, di continuare a scrivere la storia.
Il difensore si sofferma sul reparto difensivo: “Siamo contenti di essere comunque un reparto forte e di aiutare la squadra. Ma credo che quest’anno, più degli altri anni, c’è ancora più entusiasmo, sicuramente la società ci ha dato una grande spinta, ha voluto rivitalizzare un gruppo che ha vinto tanto, quasi tutto quello che c’era da vincere, che magari rischiava di arrivare in un momento in cui faticava a trovare energia là dentro. Secondo me le mosse di questa estate, oltre che a livello tecnico, sono servite tanto anche per questo, per dare nuovo entusiasmo e nuova spinta, non solo all’ambiente, che è comunque parte fondamentale delle nostre cavalcate, ma al gruppo storico in primis. Ho sempre detto che firmerei per non prendere gol tutte le partite, quindi se finiscono a zero gli avversari, i difensori sono i più felici del mondo. E’ chiaro che poi il gol ti dà una scossa di adrenalina importante, ma se riesci a non far segnare e riesci a dare continuità a questa cosa, è molto più soddisfacente per noi”.

Non sempre le cose sono andate bene: “Purtroppo ci sono stati anche momenti più brutti del Lech Poznań (quando la Juventus uscì dall’Europa League nel 2010), credo che i due anni di settimi posti sono stati veramente difficili da digerire, molto più della Serie B, che è stato un anno di purgatorio, ma quei due settimi posti sono stati anni bui, è stato difficile anche per noi tirarci su. Sembra un incubo, adesso sembra un sogno, ma sta a noi far continuare questo sogno il più a lungo possibile”.

La Juventus, dopo il mercato estivo, può ambire a certi traguardi europei? “Quest’anno rispetto agli altri anni, forse, abbiamo ancora più responsabilità e pressione da questo punto di vista, perché dopo una campagna acquisti del genere, molti tifosi si aspettano che vinceremo le partite 3-0, 4-0, quando noi sappiano benissimo che non sarà così. Il segreto di questi anni di successi è stato il lavoro quotidiano, l’umiltà, la passione e la voglia che abbiamo messo ogni giorno, di faticare, sacrificarsi, aiutare il compagno, le caratteristiche che ci hanno portato a poter gioire e quelle che ci serviranno per poter alzare chiaramente il livello di gioco e poter vincere anche quest’anno. Poi, le questioni tecniche vengono di conseguenza. Su quelle ci lavorerà il mister ed è inutile starne a parlare. Però sicuramente non dovremo mai perdere di vista quelle grandi morali che ci hanno permesso di raggiungere certi risultati”.

Probabilmente il vero salto di qualità è arrivato negli ultimi due anni: “In questi due anni abbiamo avuto già una crescita importante, l’anno scorso non si sa ancora come siamo arrivati secondi nel girone ed è ancora peggio come siamo usciti in quella partita di Monaco, che sicuramente è stato uno spartiacque importante, che è rimasta indigesta a tutti. Ma questa squadra è cresciuta tanto, come singoli e come collettivo a livello europeo. Abbiamo tutti una consapevolezza diversa. La cosa importante sarà vivere quotidianamente partita per partita senza fare progetti a lungo termine e pensare che abbiamo l’obbligo di dover vincere o arrivare in semifinale, ai quarti o pensare solo alla Champions, noi dobbiamo pensare di partita in partita perché poi una cosa che ci ha sempre detto anche il mister è che grazie a Juve-Cesena, Juve-Carpi, partite del genere che ci sono state in questi anni, poi possiamo andare a giocarci Juve-Bayern o Juve-Barcellona. Ma se non passiamo da quelle partite, non abbiamo da quelle partite dei miglioramenti, non arrivi di botto a giocarti partite a certi livelli. Cosa mi ha detto Allegri? Ancora niente, perché l’ho salutato prima, ma i reduci dall’Australia, dalla lunga tournée arrivano oggi pomeriggio. Io sono arrivato ieri, quindi credo che avremo modo di fare un primo discorso oggi, ma veramente il gruppo al completo si riunirà il 7. E solo da quel giorno potremmo dire di iniziare la nuova stagione insieme e potremmo cominciare a sognare e a programmare questo sogno“.

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