Inter a un passo da Gabriel Almeida. Chi è davvero Gabigol?

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
GabigolNeymar lasciò il Santos nel 2013, ma i tifosi piangendo non ebbero neanche il tempo di essere tristi che subito nominarono loro beniamino Gabriel Barbosa Almeida, in arte Gabigol. Nato il 30 agosto del 1996, l’attaccante brasiliano è alto 176 centimetri e pesa 68 kg. Attaccante del Santos, sta per diventare il prossimo campione brasiliano a emigrare in Europa. Sulle sue tracce c’è l’Inter che avrebbe dato il mandato ai loro consulenti di strappare subito il gioiello dell’Olimpica verdeoro all’unica concorrente rimasta in lizza, la Juve. L’offerta è di 25 milioni, pronti anche ponti d’oro per il 19enne passato da una favela alla Seleçao.
Zito, campione del mondo nel 1958, nel 1962 e capitano del Santos di Pelé sbirciò un San Paolo-Santos di futsal tra bambini di 8 anni. Finì 6-4, il piccolo Gabriel segnò 6 gol del San Paolo. Zito, incantato, lo fece giocare nel Santos. La squadra diede una casa alla famiglia Barbosa, che viveva in una favela di Sao Bernardo di Campo, tra San Paolo e Santos, e un lavoro i genitori. Alla morte del campione brasiliano, Gabriel postò su Facebook: “Hai creduto in me, hai realizzato il mio sogno. Ti sarò sempre grato, non ti dimenticherò. Riposa in pace, Zito“. Gabriel passò nella squadra di futsal del Santos, poi al calcio vero senza fare una piega. Segnava a raffica come prima, con una freddezza e una tecnica da predestinato: più di 600 gol nelle giovanili. Lo chiamarono subito Gabigol.
A 13 anni aveva già il procuratore, lo stesso che aveva portato in Europa Kakà, Robinho e Neymar. Tv e giornali gli saltarono addosso, la Nike lo mise sotto contratto. Una volta, però, che il Santos lo fece firmare un contratto da 50 milioni di euro, il club di Pelé ha potuto esporre al mondo il suo nuovo gioiello. Gabigol ha esordito in prima squadra prima di Neymar: aveva 16 anni e 5 mesi nel gennaio 2013 quando affrontò in amichevole il Barueri. Una stagione di adattamento, poi il decollo: nel 2014 Gabigol diventa titolare e chiude da capocannoniere del club con 21 reti. Sembra l’accelerata definitiva del destino, invece all’inizio della stagione successiva arriva una brusca frenata: gioca male nel Sudamericano Under 20, tanto da finire il torneo in panchina, e quando torna al Santos anche Enderson Moreira, nuovo allenatore, lo schiaffa tra le riserve contro l’ira dei tifosi.
Più o meno sulla stessa linea la chiosa del coordinatore della nazionale, Gilmar Rinaldi, alla prima chiamata del ct Dunga nella nazionale maggiore nel marzo scorso. Il giovane Gabigol è stato una delle poche note liete nella disastrosa spedizione in Coppa America, terminata con l’eliminazione al primo turno e la cacciata di Dunga: gol al Panama in amichevole, gol ad Haiti partendo dalla panchina nella seconda partita, titolare nella terza contro il Perù. Tornato dalla Coppa America, il Santos ha provato a blindarlo allungandogli il contratto fino al 2021 e aumentandogli la clausola rescissoria.
Nelle ultime ore però si fa incessante il suo accostamento all’Inter. Infatti la società brasiliana ha accettato l’offerta di 25 milioni di euro fatta dai nerazzurri nelle scorse settimane tramite il Direttore Sportivo del club nerazzurro Piero Ausilio, durante il suo viaggio in Brasile.  L’ok del Santos all’offerta dell’Inter sposta adesso l’attenzione tutta sull’attaccante, attualmente impegnato a Rio con la maglia della Nazionale Olimpica del Brasile. L’offerta dell’Inter prevede 18 milioni per il Santos e 7 per la famiglia del diciannovenne. Infatti il cartellino di Gabigol è diviso tra Santos, Gabigol e fondo Doyen Sport. Il primo sì da parte del Santos spiana la strada alla trattativa che potrebbe giungere a conclusione al termine delle Olimpiadi. L’ultima parola spetta proprio all’attaccante del Santos che nei giorni scorsi aveva dichiarato di voler attendere la fine dei Giochi Olimpici prima di decidere il proprio futuro. L’Inter ha pronta anche l’offerta per l’attaccante. Contratto pluriennale da due milioni netti a stagione più bonus.
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