Inter, De Boer può già saltare?

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Inter

Dopo due giornate di campionato, ecco la sosta per le Nazionali; sono questi i giorni in cui si riflette su quanto visto nei primi 180 minuti di Serie A, provando a fare previsioni su quello che potrà succedere nelle prossime settimane, anche in virtù delle vicende di calciomercato, giunto ormai agli sgoccioli: in tutto questo, un argomento di discussione molto gettonato è, manco a dirlo, l’Inter. Nelle prime due uscite, a Verona contro il Chievo e a San Siro contro il Palermo, la squadra allenata da De Boer ha raccolto un solo punto, ancora meno rispetto ai cugini del Milan, e, in primis, non sono riusciti ad esprimere un gioco convincente. Ovviamente le cause di questa partenza negativa sono molte e tutte facilmente condivisibili: per prima cosa, il cambio di allenatore porta inevitabilmente ad un periodo di assestamento, in cui i giocatori devono assimilare le idee di gioco portate dalla nuova guida tecnica (lo stesso De Boer ha fissato questo “termine” in due mesi circa); in secondo luogo, non dobbiamo dimenticarci che, come l’anno scorso, l’Inter è cambiata molto, e ancora potrebbe cambiare, quindi in questo caso vale lo stesso discorso fatto poc’anzi, ovvero i nuovi giocatori devono inserirsi nel nuovo ambiente e conoscere i compagni. Detto questo, tornando al discorso allenatore, è anche vero che cambiare la guida tecnica a meno di due settimane dall’inizio del campionato non è stata una buon idea da parte dell’Inter, perché il suddetto percorso di “reciproca conoscenza”, che normalmente avviene nei mesi di preparazione, tra luglio e agosto, viene in questo modo posticipato nei mesi di settembre e ottobre, quando si è nel vivo del campionato e, nel caso dell’Inter, dell’Europa League.

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Inter-Capello, una suggestione che ritorna?

Fatte le opportune premesse, la verità espressa dal campo evidenzia una squadra che entro il rettangolo di gioco sembra disorientata e incompleta: nella rosa nerazzurra sembrano effettivamente mancare giocatori difensivi, intendendo sia difensori centrali veri e propri sia centrocampisti con queste caratteristiche. Per quanto riguarda il ruolo di difensore centrale, generalmente si obbietta, e a ragione, che in quella posizione può essere arretrato Medel, data la sua duttilità; ma a questo punto viene a crearsi lo stesso problema in mediana, dato che De Boer non stravede per Felipe Melo e Kondogbia non sembra essere in grado di sopportare su di sé il peso di tutto il centrocampo. Insomma, l’idea di gioco proposta da De Boer, che predilige sicuramente un gioco offensivo, non sembra ora riscuotere grande successo all’interno della società, proprio per lo squilibrio tattico che viene a crearsi in campo, e, si sa, in un campionato difficilissimo come quello italiano, l’aspetto tattico è fondamentale. Ecco, allora, che nelle ultime ore è trapelata un’idea che avrebbe del clamoroso: se la situazione, di qui a poche giornate, non dovesse cambiare, De Boer potrebbe essere messo seriamente in discussione, a favore di un vecchio pallino della nuova dirigenza cinese: si tratta di Fabio Capello. “Don Fabio” era già stato cercato dalla Suning negli scorsi mesi per un ruolo in società, ma alla fine non se ne fece niente: tutti ci ricordiamo, infatti, le parole del figlio nemmeno un mese fa. Ebbene, questa pista è da tenere seriamente sott’occhio, in quanto lo stesso Pierfilippo Capello è stato di recente in numerosi “salotti calcistici” televisivi italiani e, interpellato più volte sull’Inter e sulla nuova società ha sempre espresso giudizi di apprezzamento sugli intenti della Suning; inoltre, come riportato da Telelombardia, proprio il figlio avvocato di Fabio Capello sarebbe stato contattato dalla dirigenza nerazzurra, per chiedere la disponibilità al tecnico di prendere le redini della squadra in caso di fallimento del progetto De Boer. Siamo ancora a livello di voci ed indiscrezioni, ma è comunque una situazione da tenere d’occhio.

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