Juve, Pjaca: “Volevo i bianconeri. Non ho mai incontrato Galliani”

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui

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Juve: Marko Pjaca si confessa

Marko Pjaca è il giovane croato acquistato dalla Juventus. E’ stato pagato 23 milioni, soldi in favore della Dinamo Zagabria e promette di essere la prossima stella del Campionato Italiano. In un’intervista al siito sportivo Goal, Pjaca si confessa e parla del suo passato, del suo futuro alla Juve e della trattativa che l’ha portato in Italia. “C’erano diverse opzioni, ma sono nella migliore, che vince e gioca in Champions”. Mi sono riposato, ma anche allenato per essere pronto in vista della nuova avventura. Ho pensato solo alla Juve“, dice il calciatore ammiccando alla Vecchia Signora.  Poi continua il discorso, elogiando la società bianconera, considerata la prima scelta: “Ho sempre voluto i bianconeri, erano la mia prima scelta. C’erano diverse opzioni, ma ho insistito per andare alla Juventus. E’ la migliore, una grande squadra, che vince trofei e gioca regolarmente la Champions. E’ una grande sfida ed è il motivo per cui ho firmato. Sono sicuro che lì migliorerò e alzerò coppe”.

Obiettivi? “Dominare in Italia e in Europa”

Non ho parlato ancora con Allegri, l’ho fatto con Mandzukic che mi ha riferito grandi cose sul club, la squadra e la città. E’ entusiasta del mio arrivo, mi ha assicurato che la società è organizzata”.  “Non ho ancora parlato degli obiettivi stagionali, ma penso siano chiari: un club che acquista così tanta gente di qualità deve continuare a dominare in Italia per vincere lo Scudetto, ma anche in Champions… Non so se vincerla sia un obbligo, ma dev’essere sicuramente un obiettivo. Si sta costruendo una squadra capace di poterci riuscire presto“.

La scelta Juve, il posto da titolare e l’accoglienza

I miei genitori hanno influenzato molto le mie scelte, parliamo tanto e abbiamo concordato che fosse il momento di lasciare la Dinamo. In precedenza ci sono state offerte, ma nè io nè la mia famiglia volevamo cambiare poiché non ero pronto. Ora era l’ideale”. Sono consapevole che dovrò lottare per un posto nella Juve, ma so cosa mi aspetta. La Juve è molto più forte della Dinamo, lo so che non parto titolare, ma sono pronto a tutto e ci proverò“. “Quando ho firmato sono rimasto colpito, non mi aspettavo tutta questa risonanza. Alla Juve in ogni aspetto si percepisce la grandezza del club, dallo stadio al centro medico. Sono rimasto impressionato. Probabilmente sarò un po’ nervoso nella mia prima camminata verso lo spogliatoio.”. 

Il retroscena sulla trattativa e la casa a Torino

Non posso dire che il mio sogno era giocare in Italia, ero aperto a tutto. Alla fine, la maggior parte delle richieste però provenivano da lì. So che Galliani era a Zagabria, ma non l’ho mai incontrato. In quel periodo ero in Slovenia al campo di allenamento della Dinamo”. “Non so dove abiterò a Torino, all’inizio alloggerò in un hotel. Il mio agente sarà con me e dopo una settimana mi raggiungerà uno dei miei due genitori. Ma giusto per un po’, finché non avrò trovato casa in Italia”. 

La pressione in campo e il rapporto con i compagni

Se qualcosa non dovesse andare? Sono pronto a tutto, so di non essere un titolare in partenza, ma sono ottimista sul fatto che col tempo mi guadagnerò un posto. Non sento la pressione legata al fatto di essere il trasferimento più caro della storia del calcio croato, è un onore e un privilegio. Sono alla Juve, che paga molto di più i calciatori rispetto a quanto fatto per me. Non sento pressioni. Tante persone mi chiedono una maglia della Juve, credo che quando tornerò a Zagabria sarà necessario un camion!”. “Io e Mandzukic vogliamo giocare il più possibile, a fine stagione vedremo chi sarà stato il migliore. Io proverò a dimostrare il mio valore. Ho iniziato a imparare l’italiano, Mario e Pjanic mi aiuteranno perché parlano la mia lingua. Mandzukic già mi ha teso la mano, Miralem non l’ho ancora incontrato”.

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