Lazio: caso Keita, botta e risposta con Simone Inzaghi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
keita

Simone Inzaghi

Lazio: l’estate di Keita Balde Diao era già stata abbastanza movimentata di suo: Simone Inzaghi non si aspettava di dover aggiungere un altro capitolo proprio alla vigilia dell’esordio in campionato. Nel ritiro di Auronzo i due avevano parlato a lungo: l’attaccante aveva manifestato la voglia di andare via (confermata pubblicamente anche dal suo agente, Roberto Calenda), ma aveva comunque promesso il massimo impegno fino all’ultimo giorno in cui avesse indossato la maglia biancoceleste. Sembrava tutto ricucito: Keita gioca titolare l’ultimo test (quello di sabato scorso a Mönchengladbach) e sarebbe partito dal 1’ anche domani a Bergamo. Prima dell’ultimo strappo. L’ex Barcellona, dopo aver saltato l’allenamento di venerdì per un problema al ginocchio, sabato mattina ha provato assieme al preparatore Fabio Ripert, salito con Inzaghi dalla Primavera: niente da fare, il provino dura solo 10 minuti, Keita non ce la fa e torna negli spogliatoi.
Simone Inzaghi, rassicurato dall’esito degli esami svolti dal giocatore, non la prende bene: “Quello che è successo ieri mi ha lasciato basitole parole dell’allenatore in conferenza stampa –. Keita ieri ha avuto un problema fisico, ha fatto gli esami e sono risultati negativi. Stamattina ha provato ad allenarsi ma avvertiva ancora dolore. Ma vado avanti con i giocatori che ho, con quelli che sono convinti del progetto, vogliono vincere e sono orgogliosi di indossare la maglia della Lazio”. Aggiungendo poi il fatto di aver dato fiducia al giocatore anche nel finale della scorsa stagione: Con me ha sempre giocato, non so con quanti altri allenatori sia successo”. In effetti, Keita nelle sette gare della gestione-Inzaghi, ha saltato solo quella con il Carpi, per squalifica. Keita, dopo aver ascoltato le parole del suo allenatore, si è sentito in dovere di rispondere, tramite il profilo Facebook mentre la squadra era in viaggio in treno per Milano, da dove poi avrebbe raggiunto Bergamo. Non permetto a nessuno di mettere in dubbio la mia parola. Ho un problema al ginocchio e, dopo una visita effettuata per una brutta botta, mi è stato detto di non rischiare contro l’Atalanta. Strano che non lo capisca chi è stato giocatore e ha provato queste sensazioni. Sono un professionista e vivo per giocare. Volevo andare a Bergamo per dimostrarlo. Come ho detto in passato darò sempre il massimo per questa società. Fino all’ultimo secondo della mia avventura o del mio contratto. Anche se, come vedete, cercano di mettermi i bastoni tra le ruote in ogni occasione. A questo punto è chiaro che qualcuno pensa, con questi metodi, di costringermi a fare quello che loro vogliono… Ho già detto più volte come la penso. Pur non condividendo questo modo di fare, darò tutto per la Lazio e per i suoi tifosi. Perché io sono orgoglioso di vestire questa maglia, e gioco per la Lazio non per un progetto o per gli interessi di qualcuno!!”.

Lazio: caso Keita, interviene anche Peruzzi

Durante l’estate “calda” di Keita, Claudio Lotito aveva iniziato la sua rivoluzione a Formello chiamando Angelo Peruzzi e affidandogli il ruolo di club manager. L’ex portiere, sul sito ufficiale del club, ha risposto alle parole di Keita: “Sto cercando ancora la persona che gli avrebbe detto di non rischiare contro l’Atalanta; capisco benissimo, visto che ho giocato 20 anni, che un forte dolore al ginocchio possa indurti a dire cose non tue o che non vorresti. Comunque, sapendo che il ragazzo ha un forte attaccamento alla squadra, alla maglia e ai tifosi, ho subito attivato 5 persone dello staff sanitario per poterlo curare nel pomeriggio, così da recuperarlo il prima possibile. Peccato che non si sia presentato: lo comprendo però, perché penso che il dolore al ginocchio fosse così forte da indurlo a rimanere a fare i fatti suoi dove più gli piace”.

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