Lazio: riecco Felipe Anderson, scontro totale con Keita

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
felipe anderson

Felipe Anderson

Lazio: il suo sorriso era più luccicante della medaglia d’oro conquistata a Rio,  Felipe Anderson è sbarcato a Fiumicino con una curiosa capigliatura bionda, ricordo dei festeggiamenti dovuti al primo storico trionfo del suo Brasile alle Olimpiadi. La sua partecipazione ai Giochi è stata a lungo in dubbio, ma alla fine la Lazio l’ha lasciato partire: “Sono felice, era il mio sogno. Era il sogno di tutto il Brasile”, ha detto Felipe. E, guardandolo bene, anche i suoi occhi sono particolarmente luminosi. Arrivato a Fiumicino Felipe aveva la medaglia d’oro in tasca. Appena ha visto i giornalisti l’ha tirata fuori e, fiero, se l’è messa al collo. “Sono felicissimo – ribadisce Felipe Anderson –, ho già festeggiato con la mia famiglia, ma ora voglio pensare alla Lazio. Contro la Germania in finale è stata la notte più bella della mia vita. I miei cari erano allo stadio e tutti i tifosi cantavano. Siamo entrati nella storia”. Poi però il pensiero va alla Lazio: “Tutti i miei compagni si sono congratulati con me. Siamo rimasti sempre in contatto perché volevo avere notizie sul ritiro”. Felipe Anderson, che l’anno scorso non è riuscito a confermarsi sui livelli della stagione 2014-15, ora ha voglia di far bene anche in biancoceleste: “Sono molto carico e ho lavorato tanto in Brasile. Sono grato alla Lazio per avermi concesso questa opportunità. Adesso voglio solo concentrarmi sul club e pensare ad allenarmi duramente già da oggi. Se il mister vorrà, sono pronto già per la sfida con la Juventus di sabato. Spero di regalare una grande gioia ai tifosi biancocelesti, tutti vogliamo vincere”.

Lazio: Felipe Anderson sorride, è guerra totale con Keita

I sorrisi per il ritorno di Felipe Anderson fanno da contraltare alla questione Keita è guerra infinita tra lo spagnolo e la Lazio. Il procuratore del giocatore, Roberto Calenda, ha attaccato duramente la società biancoceleste parlando di “comportamento inspiegabile” in merito all’infortunio denunciato dal giocatore. Ma la risposta della società non si è fatta attendere: “La Lazio ha bisogno che i propri giocatori dimostrino, non con le parole ma con i comportamenti ed i fatti, la loro professionalità dentro e fuori dal campo” si legge nella nota del club. Keita non ha disertato nulla – ha detto Calenda rispondendo alla Lazio – visto che non è stato convocato per infortunio e dal momento che non ha saltato alcun allenamento presentandosi regolarmente per fare terapie. Il risultato è: tutti contro Keita, ingiustamente! La realtà invece dice che il calciatore, da professionista qual è, non intende mancare di rispetto a nessuno. Certo non può nemmeno giocare se ha male al ginocchio”. “In conclusione – termina Calenda – Per Keita non ci sono trattative in corso. Per cui lui non ha alcun motivo per non giocare. Anzi, vuole scendere in campo perché nonostante la differenza di vedute , lui alla Lazio tiene e anche tanto. Per questo dico che una società dovrebbe aiutare il suo attaccante invece che attaccarlo pubblicamente con il solo scopo di recuperare il sostegno di tifosi delusi e amareggiati ed in continua protesta”.
Sintetica ma dura la risposta della Lazio a Calenda: “In riferimento alle dichiarazioni del procuratore di Keita la società tiene a sottolineare come i referti medici siano inequivocabili e non consentano alcun tipo di interpretazione. La S.S.Lazio non ha alcun bisogno di recuperare il consenso dei tifosi attraverso le vicende di Keita, ma ha bisogno che i propri giocatori dimostrino, non con le parole ma con i comportamenti ed i fatti, la loro professionalità dentro e fuori dal campo”.

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