Mihajlovic: “Donnarumma che ingrato. Farò sempre il tifo per il Milan”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Il calcio è lo sport più bello del mondo e ieri c’è stata la dimostrazione. Torniamo a poco più di un anno fa: Sinisa Mihajlovic, allora tecnico rossonero, a seguito di qualche errore di Diego Lopez, lancia il sedicenne Gianluigi Gigio Donnarumma, all’esordio assoluto in Serie A. Sarà la prima di una lunga serie di partite prodigiose. A fine stagione Gigio sarà uno dei migliori della sua squadra, ma Sinisa non c’è più. Il tecnico è stato infatti esonerato quasi a sorpresa. Il destino è beffardo e fa incontrare il Milan alla prima giornata di campionato, proprio contro il tecnico serbo, ora allenatore del Torino di Urbano Cairo. Al minuto 96 viene fischiato un rigore ai granata, sul dischetto va Belotti e in porta c’è ancora Donnarumma, il quale compie un importante gesto tecnico parando il tiro del Gallo e facendo un dispetto proprio al suo ex allenatore, il quale si esprime così a fine a partita: “Abbiamo giocato a viso aperto e a tratti dominato la partita, è una sconfitta immeritata, meritavamo almeno il pareggio. Ma nel calcio chi sbaglia paga e noi abbiamo fatto troppi errori”. Abbiamo preso tre gol da polli, ma abbiamo cambiato modulo e due giocatori sono appena arrivati. Ma non posso rimproverare nulla per la dedizione e il coraggio dimostrato: hanno cercato fino all’ultimo di recuperare la partita. ho visto fino all’ultimo il cuore Toro, era quello che volevo. Dobbiamo continuare su questra strada”.

Il serbo ha poi commentato il ritorno a San Siro. “Ho lasciato a Milan tanti amici, è sempre un piacere tornare in questo stadio, sarebbe stato migliore se avessi almeno pareggiato. Al Milan ho passato quasi un anno, sono stato bene”. Una parola anche per Donnarumma, il portiere che lui fece debuttare proprio un anno fa e che al 96′ ha parato a Belotti il rigore del possibile 3-3: “Se lo avessi saputo, non l’avrei fatto esordire – ha commentato ridendo -. Era bravo, non aveva bisogno di parare un rigore per dimostrarlo!”.

Mihajlovic ammette in seguito i numerosi errori commessi dai suoi giocatori e, senza cercare scuse, spiega: “Ho cambiato al 4-3-3 e la difesa non era quella titolare, quindi era in conto. Zappacosta ha recuperato giovedì e non mi sentivo di farlo subito giocare. Rossettini è appena arrivato. Sono stati tre gol presi su errori individuali ma, soprattutto nel secondo tempo, si è vista una squadra che ha cercato di giocare, di pressare alto”. Infine ha spiegato la risata dopo il penalty fallito dal suo centravanti, smentendo fosse per Gigio Donnarumma: “Sapevo che il Gallo avrebbe sbagliato il rigore, purtroppo ci becco sempre. Ma sono andato subito da lui per rincuorarlo e prenderlo in giro perché era un po’ abbattuto: gli ho detto che la prossima volta che ci sarà da tirare un rigore, non lo tirerà lui”.

Insomma, per essere la prima di campionato ci sono state diverse emozioni. Il calcio a volte è strano e beffardo. Magari senza Mihajlovic al Milan non ci sarebbe stato mai l’esordio di Donnarumma, e ieri magari quel rigore sarebbe entrato… Il calcio è anche questo.

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