Milan, Montella: “Essere sfavoriti è uno stimolo. Sosa ad oggi è una mezz’ala offensiva”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Esordio casalingo per il nuovo Milan targato Vincenzo Montella. Ad affrontarlo però ci sarà proprio l’ex Sinisa Mihajlovic, il quale non vorrà certo sfigurare di fronte ai suoi ex tifosi e giocatori, soprattutto per fare un dispetto al quasi ex presidente Silvio Berlusconi. Ecco le sue parole alla vigilia di Milan-Torino:

Sulla prima: “Adesso si fa sul serio, dobbiamo giocare portando avanti il lavoro svolto fino ad oggi. Per me è una grande emozione essere qui e sedere su una sedia che hanno vinto moltissimo, è motivo di orgoglio essere qui, scusatemi per un pizzico di emozione”.

Sul mercato: “Alla vigilia della partita di esordio non mi va di dare anticipazioni sul mercato, la società sa tutto di quello che penso e delle mie esigenze”.

Su Mihajlovic: “Conosce la squadra e conosce me, nel calcio ormai ognuno sa tutto di tutti. E’ più importante lavorare sulle proprie qualità”.

Sulla carriera: “E’ un momento di grande crescita per la mia carriera essere qui in questo momento”.

Su Sosa: “Nella scelta dei giocatori è sempre importante considerare il budget, dal punto di visto tecnico e tattico il giocatore ci può stare nella nostra rosa. Per caratteristiche può portare avanti il nostro gioco. Ho chiesto anche Iniesta visto che ha la stessa età (scherza). Però può essere una piacevole sorpresa, ad oggi sarà una mezz’ala offensiva”.

Sulle difficoltà economiche: “Sapevo delle difficoltà di budget del club, ogni considerazione è stato fatto su questo, non è successo nulla rispetto a quanto è stato fatto”.

Sulla prima di campionato: “Proviamo a costruire qualcosa, attraverso anche le caratteristiche dei giocatori. La squadra dovrà convincere e saranno le prestazioni a convincere il tifo milanista”.

Sensazione dell’estate: “Abbiamo lavorato bene, gli spostamenti hanno creato qualche disagio, la struttura è eccezionale, ci sono tutte le componenti per lavorare bene. Manca l’unione ma in questo passaggio è difficile trovarla”.

Sul piano tecnico-tattico: “Siamo una squadra che ha bisogno di fiducia e risultati per alimentarla. Come livello non so dare una percentuale, è importante però vedere la ferocia di vincere”.

Sugli obiettivi: “Abbiamo necessariamente bisogno entrare in Europa League, quello mio personale è creare fiducia, senza queste componenti non si può vincere. Cito la squadra di Volley che ieri ci ha emozionato”.

Sulle difficoltà: “Non credo che un allenatore da solo possa fare miracoli, tutte le componenti devono lavorare insieme, giocatori ma anche società e tifosi. Importante che tutti lavorino per il Milan”.

Sul Torino: “Ha cambiato diversi giocatori e moduli, riesce a trasmettere temperamento alla squadra. E’ stata la base di partenza per me qui al Milan, ci aspetta una squadra che sul temperamento sarà ai massimi livelli”.

Non tra i favoriti: “Sulla carta ci sono squadre più attrezzate, però è uno stimolo. L’importante è che ci sia fiducia interna, credo che siano meglio di quanto loro pensano”.

Tifosi: “I tifosi del Milan hanno ragione dopo gli ultimi anni, attraverso il sacrificio e senso di appartenenza verso questi colori faremo di tutto per riavvicinare i nostri tifosi. Loro sono un valore aggiunto”.

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