“Oh Vesuvio lavali col fuoco”, durante il minuto di silenzio

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

CORI-NAPOLIGiornata di lutto nazionale per il terremoto di mercoledì mattina in tutti gli ambienti d’Italia. Giornalismo, cinema, sport. E soprattutto lo sport, nel mondo del calcio è vicino alle famiglie colpite. Gesti provenienti da allenatori, calciatori e presidenti che stanno devolvendo e devolveranno incassi, per poter aiutare le vittime dei paesi in provincia di Rieti. Persone che stanno alloggiando per il momento in palestre, tendoni, e strutture d’emergenza. Ieri, durante Lazio-Juventus, un caloroso applauso, ha circondato il minuto di silenzio richiesto dalla Figc, per dimostrare la vicinanza ai popoli colpiti. Al San Paolo, prima di Napoli-Milan un silenzio impressionante, protagonista durante il segnale d rispetto. Apparsi anche striscioni, come quello in curva A, che diceva :“24-08-2016: Napoli vicina al vostro dolore”. Non è stato lo stesso da parte dei tifosi rossoneri, presenti nel settore ospiti. Sappiamo del rapporto non amichevole con la tifoseria del Milan, ma cantare inutilmente il coro ormai padrone di tutti gli stadi d’Italia “Oh Vesuvio lavali col fuoco”. Cori recidivi ed inutili. Dov’è il rispetto? Un silenzio per un terremoto, e dall’altra parte, si augura una sciagura. I napoletani, ormai, la prendono molto alla leggera, ironicamente, ma se si svegliasse davvero? Festeggerebbero le tifoserie? Chissà. Fatto sta che si prevede una bella multa alla tifoseria milanista, per cori razzistico-territoriali. Tosel, avrà da fare anche quest’anno.

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