Oltre ai giocatori chi c’è veramente dietro alla macchina Napoli?

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
edo-delaurentiisSarri come Che Guevara. Ultimo paragone virale sui social network per l’ex allenatore dell’Empoli. Il Sarrismo che porta rivoluzione ma anche gioia e felicità. Durante il suo movimento si vive bene a Napoli anche se non si è ancora vinto nulla. Una rivoluzione, apportata lo scorso anno, in corso d’opera: cambio modulo nelle prime giornate e prima vittoria devastante contro la Lazio al San Paolo. Esplosione di Higuain e secondo posto dietro la Juventus.
La figura di Guevara ha suscitato grandi passioni sia in suo favore che contro: dopo la sua morte è divenuto un’icona dei movimenti rivoluzionari di sinistra, idolatrato oltre che dagli stessi cubani anche da tutti quelli che si riconoscevano nei suoi ideali. Lo stesso si può dire anche dell’ex allenatore dell’Empoli. Qualificazione diretta in Champions alla prima stagione per Sarri che ha evitato il preliminare insidioso e deludente per le italiane negli ultimi anni. Ci ha messo passione e ha trascinato dalla panchina la squadra con grande tenacia e indovinando quasi sempre i cambi realizzando al meglio un filotto di vittorie consecutive arrivando fino al primo posto perso solo dalla rimonta della Juventus.
Il Napoli non è solo Sarrismo, ma anche società in attivo e squadra che vuole espandersi anche in Europa, magari vincendo qualche coppa. Forse è ancora presto una probabile vittoria in Champions, ma sicuramente, grazie alla cessione di Higuain, il presidente De Laurentiis ha la possibilità di trovare sostituti adatti per far dimenticare il Pipita. La serata di ieri, la gara contro il Monaco vinta 5-0 ha dato abbastanza indicazioni su chi possa essere il sostituto dell’argentino. Manolo Gabbiadini segnando quattro reti si è candidato per un posto contro il Pescara alla prima giornata di campionato.
Insieme al presidente De Laurentiis un’altra colonna portante è sicuramente il figlio Edo De Laurentiis che ogni domenica non si perde una partita dalla panchina. E’ lui che sta sempre vicino a mister Sarri portando grande apporto alla squadra su tutto quello che le riguarda. Alla cessione di Hguain, Edo è stato il primo a dire “rimbocchiamoci le mani”. Senza di lui e il padre non ci fosse stata nessuna società sportiva Napoli. A soli 31 anni, festeggiati da poco, il delfino cerca sempre di fare il proprio meglio per portare il Napoli sempre in alto. Nonostante sia ancora giovane molte volte causa impegni lavorativi del padre nel campo del cinema, lo ha sostituito egregiamente.
Un lottatore rivoluzionario perchè solo con il cambiamento la squadra può ambire sempre di più a vincere qualcosa di importante, un presidente che nonostante non investa molto comunque ogni anno a questa parte riesce sempre a comprare giocatori che riescono a portare il Napoli tra le prime quattro e infine un vicepresidente che è presente sempre con la sua energia ed entusiasmo tanto da non far mai mancare nulla alla società sportiva calcio Napoli. Questi i tre componenti principali della macchina partenopea, quelli che non abbandonano mai la nave. I giocatori fanno il loro dovere in campo e sono i protagonisti, ma è grazie anche a queste persone che gli azzurri sono arrivati dalla C alla A e poi In Europa sia in Champions che in Europa League. C’è chi va e chi viene ma Aurelio De Laurentiis e il figlio Edo sicuro resteranno per molto tempo nella città del sole.
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