Prima di serie A, allarme per Inter e Napoli

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

mancini-deboerUna prima di serie A non priva di sorprese, quella andata in onda questo fine settimana. Ai prevedibili successi di Juventus e Roma infatti, si sono aggiunte le poco convincenti prestazioni esterne di Inter e Napoli, bloccate rispettivamente da Chievo Verona e Pescara. Una prima di serie A da incubo per entrambe, partite con ambizioni di altissima classifica e già alle prese con difficoltà non preventivate alla vigilia. Terrificante l’esordio dell’Inter e del suo nuovo allenatore Frank De Boer, a cui la prima di serie A ha regalato una cocente sconfitta al Bentegodi. Non è il caso, ovviamente di fare drammi, nè di mettere in discussione le prime scelte, peraltro abbastanza sorprendenti come il ricorso alla difesa a tre, del nuovo tecnico nerazzurro, ma i difetti palesati da questa squadra nella prima di serie A sembrano esattamente gli stessi che avevamo lasciato al termine della stagione precedente, nonostante gli innesti di Banega e Candreva. Poco incisivi i due nuovi, malissimo Ranocchia, a cui l’allenatore olandese ha voluto dare una chance dopo il prestito alla Samp dello scorso anno, un fantasma Icardi, a cui la promessa del nuovo, milionario contratto, evidentemente non ha portato effetti benefici. Il centravanti non è stato sicuramente supportato a dovere dai compagni, ma l’abulia mostrata nei novanta minuti del Bentegodi solo parzialmente può essere spiegabile con la prestazione incolore generale. Il suo possibile trasferimento al Napoli ha tenuto banco per buona parte dell’estate, una telenovela di cui i tifosi interisti non sentivano minimamente il bisogno, tant’è vero che non pochi mugugni si sono avvertiti intorno all’attaccante. Da questa prima di serie A era lecito aspettarsi ben altro da lui. Ora l’Inter si lecca le prime ferite, bisogna rialzarsi il più presto possibile.
Altra grande delusa di questa prima di serie A è il Napoli. L’esordio in campionato senza Higuain offre un avvio horror, con la difesa infilata per ben due volte dai motivatissimi attaccanti del Pescara, galvanizzati, oltre che dalla prima in massima serie e da uno stadio pieno come un uovo, anche dal valore di un avversario che però, solo nella ripresa ha saputo essere all’altezza del suo potenziale. Anche Sarri ha le sue belle gatte da pelare: la condizione è ancora troppo approssimativa (come all’inizio dello scorso torneo, sappiamo però poi com’è andata), alcune scelte lasciano perplessi, come quella di continuare a tenere fuori Mertens, di gran lunga il più in forma tra gli attaccanti a disposizione, e la permanenza dei dubbi sul reale ruolo di Gabbiadini, apparso spaesato nella posizione di prima punta. Le caratteristiche del giocatore sembrano non sposarsi appieno con la figura del centravanti voluta da Sarri. Il peso della sostituzione di Higuain potrebbe fare il resto. Molto meglio con Milik in campo nella ripresa. Tutte grane da risolvere al più presto, sabato sera al San Paolo arriva un Milan rinfrancato dalla vittoria sul Torino e dalla tripletta di Bacca, dato in partenza per un’estate intera ed invece sempre più decisivo.
La prima di serie A è in archivio, Inter e Napoli ripartono da Palermo e Milan…

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