Serie A 2016/17, il Bologna si risveglia frastornato dopo la notte di Torino!

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

maratonsCome dopo una lunga notte di bisboccia, il Bologna si ritrova al campo di allenamento con i postumi di una sbornia colossale. Con il mal di testa pronto a ricordarti ad ogni passo gli errori della sera precedente, i rossoblu devono analizzare  il pesante K.O. di Torino. 5 gol subiti, ma potevano esser 6 (rigore di Belotti parato da Mirante) o forse 7. Una mezz’ora sufficiente, con Taider bravo a rispondere  immediatamente al vantaggio granata, ma nel complesso un match disastroso. Della sterilità offensiva eravamo a conoscenza – basti pensare alla decina di palle gol non concretizzate contro il Crotone – ma la totale debacle difensiva nessuno poteva aspettarsela. Male tutti, bene il Toro.  Niente da dire. L’unica cosa da fare è “tasto destro, cestina”. Chiudere il discorso ed andare avanti. ” È  stato un errore di mentalità,  e quello non si può rimediare andando sul mercato” sono state le giuste parole del DS Bigon al termine di una bruttissima domenica per i colori felsinei.

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Si ricomincia allora, con la testa già al “Lunch Kick-Off “ di Domenica  11 settembre contro il sorprendente Cagliari di Rastelli.

Donadoni riparte da Casteldebole senza 11 nazionali : Pulgar (Cile), Krafth (Svezia), Marios (Grecia), Mbaye (Senegal), Kejci (Rep. Ceca), Nagy (Ungheria), Taider (Algeria), Dzemaili (Svizzera), Di Francesco e Masina ( Italia under 21) e Boldor (Romania under 21), ma con il rientro di tre pedine importanti come Donsah, Maietta e Floccari. A questi si aggiungeranno i due nuovi acquisti provenienti da Roma. Parliamo dell’attaccante  Sadiq, reduce da un grande torneo olimpico con la Nigeria e del jolly difensivo Torosidis, capace di giocare su entrambe le fasce e per questo molto apprezzato dall’ex tecnico del Parma.

Per la punta africana si parla di un prestito oneroso da un milione, con obbligo di riscatto fissato a 6 ed un diritto di contro riscatto giallorosso valutabile vicino ai  9-10 milioni. Per il greco, il Bologna, non ha sborsato nessun indennizzo economico se non l’ingaggio del giocatore stesso (cifra stimata attorno ai 600 mila euro annui).

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Tutto finito? Non parrebbe. Intanto perché il buon Franco “ciccio” Brienza ha rescisso il contratto e si è accasato a Bari, lasciando un vuoto tra i tifosi (giocatore brillante, personaggio simpatico e centrocampista ancora utile con quel mancino), ma liberando contemporaneamente uno slot per un calciatore over 21. Poi c’è in ballo lo scambio tra difensori: Cherubin a Verona (sponda Hellas),  lo svedese Filip Helander sotto le  due torri. Si cerca casa anche per Ceccarelli (Spal, Cesena o Perugia) e per il recalcitrante Robert Acquafresca, che nelle ultime ore potrebbe finalmente abbandonare il capoluogo emiliano dopo anni d’immobilismo per trasferirsi a Vicenza oppure a Terni.

Ed il tesoretto  ricavato dalla cessione di Diawara al Napoli? L’impressione è che resti – giustamente – in cassa. Joy Saputo ha sborsato quasi 100 milioni in due anni. Ci sono un sacco di giovani in rampa di lancio e soprattutto una marea di plusvalenze all’orizzonte. Al momento sembrano esser escluse tutte le mirabolanti voci apparse sulla stampa nei giorni passati. Da Saponara(troppo caro) a Balotelli ( solo una suggestione) ma qualora dovesse presentarsi un “last minute” irrinunciabile … beh, siamo sicuri che il chairman canadese tornerebbe sui suoi passi, con una mano sul cuore e l’altra nel portafoglio.

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