Serie A: domina la mediocrità

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
calendario.seriea.2016.17
Ieri sera si è completata la prima giornata del campionato di serie A.
Si è avuta, in pratica, la certezza di quanto si pensava alla vigilia, ovvero l’assoluta mediocrità del nostro campionato.
Purtroppo anche quest’anno si conferma la tendenza degli ultimi anni, cioè un livello di competizione che si livella al basso e che porta il nostro torneo ad affiancare nazioni come Francia, Olanda e Belgio dove, a parte qualche squadra di buon valore, tutto il resto è calcio di bassissima lega.Si sono viste squadre abbastanza improbabili e approssimative in ogni reparto giocare partite da dopolavoristi.
Non si comprende bene il cosiddetto ” progetto” di alcune squadre  ci riferiamo per esempio ad un Palermo inguardabile, costruito se possibile ancora peggio dello scorso anno, oppure il Crotone passando all’Empoli e Atalanta e ancora il Bologna o il Genoa  e Cagliari e per finire all’Udinese, Pescara e Chievo.

Qualcuna di queste squadre ha pure vinto ieri o fornito prestazioni gagliarde, come ad esempio il Chievo, che è pure riuscito nell’impresa di battere una sperduta Inter di De Boer, o il Pescara autore di un buon primo tempo contro il Napoli.
Le altre che hanno vinto sono riuscite nell’impresa solo perché giocavano contro squadre scadenti.

Possibile che ai nostri dirigenti sfugga il concetto che un campionato di questo livello finisca per interessare  poche persone, con il rischio di far allontanare – qualora fosse possibile piu di tanto – i tifosi dagli stadi o addirittura proprio dal calcio?

Possibile che non ci si chieda perché mai un bambino dovrebbe appassionarsi a questo gioco se non può intravedere alcuna prodezza tecnica o vedere campioni che fanno innamorare e scatenare i sogni dei bimbi?

A cosa serve un campionato a 20 squadre se poi si deve assistere a questi spettacoli?
Tra sabato e domenica lo spettacolo è stato penoso ovunque: la Roma in venti minuti ha spazzato via la peggior Udinese degli ultimi anni, così come a seguire la Juventus ha dominato in lungo e largo la Fiorentina, pure accreditata di piazzamento Uefa.
Tra Milan e Torino è andata in scena la saga della confusione generale tra papere , rigori parati e il nulla di tecnico.

Tra Atalanta e Lazio si sono affrontate una squadra senza difesa  e  un’altra senza portiere.
In Pescara – Napoli  si è giocato un tempo ciascuno senza acuti di rilievo. Da segnalare solo l’errore di formazione iniziale di Sarri.
Palermo – Sassuolo e Bologna – Crotone sono terminate 1-0 solo  per i limiti evidenti delle due formazioni vittoriose, ma entrambe sono state partite da 10-0.
Chievo – Inter a parte i due tiri di Birsa non ha fornito alcuna giocata degna di nota.
Genoa – Cagliari sembrava una partita giocata a ritmi allegri tipo ” segna prima tu che poi segno io “, così come Empoli – Sampdoria che  sembrava un allenamento tra attacco e difesa.

Ci si obietterà che il calcio è interpretabile, e  che quindi la giornata di campionato avrà fatto felici i tifosi romanisti, laziali, milanisti, genovesi, bolognesi e veronesi sponda Chievo.

Quando si vince si è sempre contenti…almeno fino alla prossima giornata!

Di certo, però, c’è sempre una sola cosa: le TV vincono e il calcio italiano, e con esso i suoi tifosi, perdono sempre…

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