Tracollo Inter: De Boer assaggia la Serie A

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

tracollo interDebutto amaro sulla panchina nerazzurra per l’olandese De Boer, che ha dovuto osservare un vero e proprio tracollo Inter. La squadra è infatti apparsa priva di personalità, sottotono, e in bambola contro un Chievo che andava a mille e che non ha fatto sconti alla squadra milanese. Certo poco si può imputare al tecnico olandese, che si è trovato letteralmente catapultato nella Serie A a pochi giorni dall’inizio del campionato visto l’addio improvviso, anche se era nell’aria da mesi, di Roberto Mancini, che ha purtroppo allenato l’Inter l’ultimo periodo da separato in casa, collezionando numerose sconfitte che hanno destabilizzato la squadra e non hanno reso possibile l’integrazione dei nuovi che appaiono ancora spaesati.

Tracollo Inter: sotto accusa la difesa a 3. “Non ho avuto molto tempo…”

Quello che si può imputare a De Boer, che ha poi disputato pochi allenamenti e solo un’amichevole con l’ex squadra di Mancini, tra l’altro vinta contro il Celtic bissando le brutte prestazioni prima del suo arrivo, è l’utilizzo della difesa a tre, mai sperimentata dalla squadra nerazzurra negli ultimi 2 anni che hanno visto l’esonero di Mazzarri e l’arrivo di Mancini. Tra l’altro neanche De Boer è mai stato un grande estimatore della difesa a 3, visto che con l’Ajax giocava con il classico 4-3-3, cosa che tutti si aspettavano facesse con l’Inter, che ha avuto l’anno scorso difensori nuovi adatti proprio alla difesa a 4. Fuori luogo, ma purtroppo non c’era altra scelta, è stato anche l’utilizzo di Ranocchia, che ha dimostrato ancora una volta, come negli anni passati, di non essere in grado di giocare in una squadra come l’Inter, non perché il calciatore si mediocre, ma perché semplicemente non adatto alle grandi platee, che perdonano poco o nulla in difesa, e a cui si deve rispondere con un grande carisma che manca forse in difesa dall’addio di Materazzi, idolo dei tifosi interisti mai sostituito nei loro cuori.

Dal canto suo De Boer si difende spiegando che aveva gli uomini contati e soprattutto che non ha avuto il tempo di amalgamare una squadra che ha trovato in condizioni fisiche non ottimali per iniziare la stagione:

“Non si può negare che oggi sia stata una giornata difficile, ma siamo all’inizio e abbiamo la possibilità di migliorare in termini di gioco e a livello fisico. Candreva titolare? Ci sono molti giocatori che al momento non hanno i 90 minuti nelle gambe e anche per questo ho scelto la difesa a tre. Poi il Chievo gioca a rombo e pensavo che il modulo a tre dietro potesse liberare un uomo”. (Intervista a De Boer riportata da gazzetta.it).

Cambiare il tecnico a pochi giorni dall’inizio del campionato è infatti una cosa traumatica per una formazione di calcio chiamata a esprimersi ad altissimi livelli, e forse il Gruppo Suning, neo-proprietario dei nerazzurri avrebbe dovuto propendere per il cambio in panchina già dalla fine del campionato scorso, in cui si era già potuto vedere che Mancini non gradiva più essere l’allenatore dell?inter, giudicando la sua squadra letteralmente inferiore non solo alla Juventus ma anche a Roma e Napoli, nonostante i soldi fatti spendere, forse erroneamente, al presidente Thohir, che ha regalato a quello che era il suo tecnico, giocatori come Brozovic, Perisic, Eder, Miranda, Murillo, Jovetic, Melo e Kondogbia, tutti espressamente richiesti dal Mancio e pagati non poco, senza dimenticare Shaqiri, richiesto a gran voce e scaricato dopo pochi mesi (anche lui pagato non poco).

Tracollo Inter: naufraga anche Banega

La notizia più brutta è stata poi il naufragio anche del neo acquisto Banega, il regista che mancava a questa squadra e che avrebbe dovuto fare la differenza come era stato in grado di dimostrare al Siviglia, squadra che ha guidato alla conquista di ben tre Europa League. In mezzo a una formazione che presentava 10 giocatori su 11 della passata stagione l’argentino non è riuscito a emergere, non trovando la giusta intesa con la difesa in bambola che vedeva accanto a Miranda D’Ambrosio e Ranocchia (entrambi non adatti all’Inter) e con un centrocampo sicuramente muscolare ma poco tecnico formato da Medel e Kondogbia, e un attacco evanescente con un Candreva fuori condizione, un Eder poco duttile e soprattutto un Icardi, che è stato protagonista del mercato nerazzurro in estate, praticamente nullo e non in grado di dare quell’apporto carismatico che è mancato alla squadra. Il campionato è ancora lungo e De Boer avrà sicuramente occasione di conoscere meglio i giocatori che ha a disposizione e di creare una squadra competitiva che regalerà soddisfazioni ai tifosi, puntando magari sui giovani, come ha fatto con l’Ajax, e sui calciatori di talento che ha a disposizione, Icardi, Banega, Brozovic e Perisic su tutti, che possono sul serio far fare all’Inter quel salto di qualità che manca ormai dai tempi del triplete, e visto a sprazzi solo l’anno successivo nella gestione di Leonardo.

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