Un buon Cagliari ritrova la serie A al Sant’ Elia bloccando sul pari la Roma

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
borriello sau

Borriello e Sau riacciuffano la Roma al Sant’Elia

Il pareggio per 2-2 con la Roma ha finalmente riportato la grande atmosfera della serie A a Cagliari, con una bella e pirotecnica partita che la squadra di Rastelli gioca finalmente a viso aperto, mostrando parte di quel potenziale che la squadra può avere e deve mostrare, non rinunciando a giocare per difendersi (male) ad oltranza come avvenuto a Genova. Rastelli questo lo sapeva, e mette in soffitta l’orrendo 5-3-2 visto in terra ligure per riproporre il 4-3-1-2 della promozione, con il sardo classe ’97 Barella dietro le punte Sau e Borriello, confermando il resto dell’undici a parte Ceppitelli, che nel riscaldamento si infortuna e lascia il posto a Salamon. A dire il vero l’inizio è un vero e proprio incubo, la Roma si infila nella fascia destra presidiata da Mauricio Isla e Salamon per ben tre volte nei primi dieci minuti, e alla seconda di queste arriva il rigore per l’ingenuo fallo del cileno,trasformato dal solito Perotti. Dopo un’altra occasionissima per Salah, la Roma si spegne clamorosamente, ma sale il Cagliari, che cominicia a giocare la palla, farla girare e avvicinarsi costantemente all’area giallorossa. Prima Borriello poi Padoin sono pericolosi, prima del clamoroso palo dello stesso Borriello a fine tempo, con tutto lo stadio già in piedi ad esultare. Il Cagliari dimostra di potersela giocare e di meritare il pari, comandando il gioco e lasciando i capitolini ad agire di rimessa, con il possesso palla al 58%. Ma il secondo tempo porta un’ulteriore doccia fredda. Pronti via buco in difesa e Strootman ne approfitta al culmine di una bella azione Salah-Dzeko. La Roma ha la partita in tasca e si assopisce, il Cagliari quindi si lancia all’attacco, e macina gioco nonostante la botta subita: arriva subito il pareggio con Borriello, che deposita in rete con un tap-in la corta respinta di Sczesny su una botta ravvicinata di Sau, bravissimo a dribblare due difensori. Spalletti passa alla difesa a 3 con l’inserimento di Fazio per Perotti, e la Roma riesce a ripartire con più pericolosità in contropiede. Storari è bravo su Peres e Dzeko, mentre Salah spara alto. All’87 arriva il meritato pari: Florenzi rinvia male, di Gennaro apre subito per Isla, cross che Sau devia in porta il tanto che basta di testa, sorprendendo i centrali romani. Pareggio e festa per i rossoblu, ma la partita non è ancora finita. La Roma infatti decide di svegliarsi e si fa pericolosa con Florenzi, fuori di poco.
Per la Roma è una grossa occasione sprecata, perchè avanti per 2-0 si deve gestire meglio: troppi contropiede buttati al vento e troppe palle perse in ripartenza anche da giocatori esperti e navigati come De Rossi e Florenzi, quest’ultima fatale: fa bene Spalletti a gettarsi in terra a prendere a pugni il prato. Per il Cagliari finalmente un ritorno dignitoso in serie A, dopo le oscenità viste a ripetizione due anni fa , nell’era Zeman-Zola. Proprio da qui bisogna ripartire: una partita del genere sarebbe stata persa 5-0 due anni fa, invece ieri la squadra è riuscita a non disunirsi nonostante il doppio svantaggio, alzando il baricentro e pressando la Roma impendendole di addormentare la partita e fare gioco, spezzando numerose delle frettolose ripartenze dei capitolini sin dalla trequarti. La difesa ovviamente ha patito moltissimo in contropiede, anche perchè se si deve segnare non si può pensare solo a difendersi, e qui ci sarà sicuramente da lavorare. Bruno Alves sembra già a suo agio, di testa sono quasi tutte sue, ferma ottimamente Salah lanciato a rete con un intercetto, dai suoi piedi sono partite diverse azioni e non ha patito più di tanto la sua lentezza: un difensore che per presenza, senso della posizione e capacità di impostazione in sardegna era da tempo che non si vedeva, nonostante i 35 anni. Più in difficoltà è sembrato Isla, più volte saltato dallo scatenato Bruno Peres e da El Shaarawi e nervosissimo: nonostante ciò il suo apporto offensivo è stato più che sufficiente, con il cross del pareggio. A centrocampo Di Gennaro ha fatto girare bene palla, e il giovane Barella ha corso molto tra le linee con qualche buono spunto individuale, come in occasione del fallo di Strootman al limite dell’area. Ionita e Padoin, non molto appariscenti, si sacrificano per la squadra. In avanti la novità più grande, ossia la presenza di un vero centravanti: Borriello difende palla, fa sponde, fa salire la squadra, duetta con Sau e sopratutto segna ( sono 6 in 3 partite ufficiali e 2 in serie A). Questa è l’importanza di avere un vero contravanti e non un figurante come Longo e Larrivey o chi si voglia. Le basi quindi per un buon campionato traquillo ci sono tutte, e la squadra deve capire che giocando a calcio può mettere in difficoltà chiunque. Nelle prossime partite, a partire da Bologna, si vedrà se questo è un fuoco di paglia dovuto allo svantaggio immediato, che ha fatto mettere un po’ i remi in barca, colpevolmente, ai giallorossi, o se sarà la normalità. Sarà importante infatti giocare con questo spirito anche con le dirette concorrenti per la salvezza.

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