Allegri: “Berardi un talento, Marchisio non deve affrettare i tempi. Domani partita importante”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Riparte il campionato. Oggi, vigilia di Juventus-Sassuolo, Massimiliano Allegri parla nella classica conferenza stampa prepartita.

Ne parliamo a livello mediatico dall’inizio di questa settimana. Sarà la partita di Pjanic e Higuain dall’inizio? Ci sono molti indizi che portano a quello.
“Gli indizi quali sarebbero?”.

Pjanic ha giocato 90 minuti con la sua Nazionale, quindi sembra recuperato, ha giocato bene, ha fatto due assist. Higuain ha lavorato tutti questi giorni e non è andato in Nazionale….
“Pjanic nella Nazionale può giocare, quindi, non è detto perchè gioca in Nazionale debba giocare domani (ride, ndr). A parte gli scherzi, facciamo le cose serie ora… innanzitutto domani abbiamo una partita contro il Sassuolo che negli ultimi anni è sempre una squadra che ha reso difficile la vita alla Juventus. Ci sono state sempre partite combattute, è una realtà del calcio italiano, quest’anno ha l’opportunità di cimentarsi in Europa e gli auguro delle belle fortune perchè sono molto legato a quella società e sono molto legato al presidente Squinzi, quindi farò il tifo per il Sassuolo in Europa. Per noi domani è una partita importante, bisogna prendere tre punti, perchè inizia un ciclo di sette partite dove avremo  cinque partite di campionato e due di Champions. Innanzitutto pensiamo alla partita di domani, per dire che tutti hanno la possibilità in queste sette partite di poter giocare perchè l’intensità delle partite bisognerà tenerla alta. Tenerla alta giocando ogni tre giorni è impossibile farlo con gli stessi giocatori. Tutti stanno bene, ho una rosa di grande qualità e domani vedremo chi scenderà in campo”.

Hai sempre detto che quando si cambiano più di 3-4 giocatori diventa rischioso da una partita all’altra. Noi scriviamo e diciamo quest’anno che la Juve ha due squadre. E’ così irreale in questa stagione vedere una partita della Juve e poi 8-9 giocatori diversi.
“Nel calcio tutto è possibile, l’anno scorso spesso sono stati cambiati 5-6 giocatori. E’ normale che la squadra deve trovare un suo equilibrio. Non scordiamoci che noi ci siamo ritrovati tutti insieme il 2 agosto, poi il 28 sono ripartiti tutti di nuovo con le Nazionali e ci siamo ritrovato appena ieri. Addirittura Dani Alves è arrivato ieri pomeriggio e Cuadrado è arrivato: sta facendo quello che deve fare, sperando di averlo a disposizione per domani. Normale che avere una rosa così importante mi permette di dare più riposo e magari cercare di far recuperare energie fisiche e mentali che in una stagione così lunga sono molto importanti”.

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Visto che è arrivato solo ieri, è possibile vedere Dani Alves in panchina domani e vederlo titolare in Champions? Su Cuadrado possiamo aspettarci la convocazione?
“Per Cuadrado, stanno facendo i documenti, se tutto sarà regolare sarà a disposizione. Per quanto riguarda Dani Alves, domani giocherà Lichtsteiner. Su Stephan è stata fatta una scelta, è rimasto fuori dalla lista Champions per una scelta tecnica, ho tre giocatori in quel ruolo. Rimane un giocatore molto importante per la Juventus e domani gioca”.

Visto che il centrocampista non è arrivato dal mercato, è possibile che la Juve in mezzo non sia più forte e abbia meno risorse? Questo potrebbe portarla a cambiare qualcosa a livello di modulo?
“Per quanto riguarda la possibilità di cambiare a livello di modulo, ho dei giocatori a disposizione che mi possono permettere di cambiare, è normale che non si cambia dall’oggi al domani, però sicuramente nel corso dell’anno ci potrebbero essere dei cambiamenti in certe partite o durante la partita. Il mercato è chiuso, è inutile stare a parlare di quello che poteva succedere e non è successo, i centrocampisti che ho a disposizione sono sei, più Marchisio che sta recuperando e speriamo di averlo nel più breve tempo possibile”.

Quante possibilità da uno a dieci ha Higuain di giocare dall’inizio? I calendari hanno messo in sequenza partite che l’anno scorso hanno insegnato qualcosa, hanno dato delle scosse. Parlo di Sassuolo, Siviglia e anche Inter, forse in Coppa Italia. Come va approcciato questo trittico?
“Innanzitutto vorrei ricordare che al momento la squadra è partita bene, i ragazzi hanno fatto due vittorie. Ma indipendentemente dalle vittorie hanno avuto un approccio giusto, tosto per l’inizio del campionato. Poi c’è stata la sosta, ora domani abbiamo il Sassuolo e bisogna prendere i tre punti. Il Sassuolo è una squadra che gioca molto bene. Una volta presi i tre punti di domani, poi penseremo a quella di mercoledì. Quindi è inutile stare a pensare a quello che succede tra 20 giorni, fra un mese. Domani quella più imminente è il Sassuolo, è una partita difficile, lo sappiamo, però sappiamo che dobbiamo portare a casa i tre punti che è la cosa più importante ed è la cosa che conta. Per quanto riguarda Higuain da zero a dieci o da dieci a zero? Da zero a dieci… nove non l’ho mai preso neanche a scuola, non mi davano neanche sei a scuola, cinque, tre, quattro, prendevo tre, due, quindi non conosco i numeri da cinque a nove… però ha buone possibilità di giocare”.

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Otto?
“Ha buone possibilità di giocare. I numeri non so darli”.

Che cosa temi del Sassuolo? E’ un grande vantaggio il fatto che non giochi Berardi? Un suo parere personale su Berardi…
“Partiamo dall’ultima domanda altrimenti me la dimentico. Berardi è un ragazzo molto interessante, sta crescendo molto  bene, ha fatto una scelta di rimanere al Sassuolo, è uno dei talenti che il calcio italiano ha a disposizione. Per quanto riguarda il Sassuolo, è una squadra che gioca molto bene, ben organizzata. La mancanza di Berardi… dico sempre che quando si gioca contro i grandi giocatori è meglio che non ci siano, piuttosto che ci siano. Quindi l’assenza di Berardi da una parte darà più forza al Sassuolo, dall’altra è un giocatore che dentro la partita incide molte con i gol e con gli assist. Rispetto a noi, loro hanno iniziato prima ed hanno una condizione migliore, hanno giocato molte più partite ufficiali, ma noi domani dobbiamo vincere”.

Quante opzioni ci saranno da rivedere in attacco tra la gara di domani e quella con il Siviglia?
“Intanto pensiamo a domani, non mettiamo il carro davanti ai buoi, quindi pensiamo a domani. Finora hanno giocato Higuain, Mandzukic, Dybala e ha giocato anche Pjaca che tra l’altro a Roma ha fatto molto bene quando è entrato. E’ un giocatore molto bravo, giovane e può essere la sorpresa del campionato. Abbiamo tante partite, la concorrenza può fare solo che bene. Tutti devono dimostrare in campo, perchè c’è solo un unica cosa, il campo che mette in difficoltà l’allenatore. Abbiamo degli obiettivi importanti da centrare e tutti insieme li possiamo centrare, soprattutto tutti insieme li possono centrare, perchè in campo vanno loro e le partite le giocano loro”.

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L’anno scorso ha detto che per Khedira sarebbe stata un’utopia giocare tutte le gare. Dopo questo avvio il quadro può cambiare?
“Bisogna vedere, ora Khedira sta bene, ha iniziato bene il campionato, è un giocatore di spessore, non è che lo scopriamo ora Khedira. Khedira è un giocatore che anche l’anno scorso, quando non era in ottime condizioni, in buone condizioni, dentro una partita si sente”.

Chiellini e Dybala, dopo le espulsioni rimediate con le Nazionali, gli sono sembrati poco sereni? Chiellini anche con la Francia non aveva giocato bene. Come li ha visti? Domani giocheranno?
“Chiellini l’ho visto sereno, Dybala l’ho visto sereno, è rientrato prima. Giorgio ha subito un’espulsione, tra l’altro il secondo cartellino non mi sembrava neanche che lo meritasse. Con la Juventus ha fatto due buone partite all’inizio, poi un giocatore può giocare una partita meno bene, ma questo non è che gli dobba togliere la serenità. E’ tornato, è sereno, domani avrà la possibilità di rigiocare, non vedo nessun problema. Ogni tanto facciamo dei processi su un giocatore che magari è stato espulso anche immeritaramente”.

DOMANDA SPADAVECCHIA – TUTTOJUVE.COM – Ha intenzione di far riposare qualcuno dei Nazionali in vista del tour de force?
“Barzagli e Dani Alves non giocano”.

Ieri Marchisio ha svolto una parte dell’allenamento in gruppo. Quando conta di rivederlo? Quando rientrerà farà traslocare Pjanic nel ruolo di interno sinistro oppure cosa succederà?
“Innanzitutto prima vediamo di farlo rientrare e poi metterlo nelle condizioni ideale di poter giocare. Quando si rientra da un crociato ci vuole un pochino di tempo, non bisogna affrettare i tempi, perchè se affrettiamo i tempi poi vengono fuori delle altre problematiche a livello muscolare come è nella statistica degli infortuni post-crociato. Sta procedendo bene il recupero, lo stanno seguendo molto bene, un passo alla volta. Speriamo di riaverlo presto in squadra soprattutto per fargli riassaporare definitivamente tutto il gruppo e metterlo dentro perchè soprattutto a livello mentale deve riattaccare la spina”.

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