Avv. Romei: “Con Ferrero i ricavi della Sampdoria sono aumentati. Il calcio italiano deve essere riformato”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Nella serata di ieri, l’avvocato Antonio Romei, braccio destro del presidente Massimo Ferrero, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sportitalia. Diverse le tematiche di casa Samp affrontate.

LA FIGURA DEL PATRON BLUCERCHIATO FERRERO:
Sicuramente il presidente Ferrero è un dissacratore e questa è la sua forza nell’entrare nel mondo del calcio. È riuscito a rompere certi schemi conquistando molte simpatie. Questa non deve essere vista come mancanza di serietà, perché nel lavoro è molto serio, ma è il suo modo di essere e di fare. La scelta di individuare in Ferrero il nuovo acquirente è stata fatta dal venditore che ha fatto le proprie valutazioni. Loro hanno ritenuto di lasciare la Sampdoria nelle mani di questa proprietà per portare avanti un certo progetto. Il bilancio è stato sostanzialmente in pareggio dopo il primo anno e in questo dovremmo chiudere con il pareggio. I ricavi sono saliti da 43 a 60 milioni e fatto tanti investimenti sia sullo stadio Marassi sia sul centro sportivo di Bogliasco e a dicembre avremo una Casa Samp per i nostri giovani che vengono da fuori che ora sono alloggiati in un albergo a tre stelle. Questo per dire che i Garrone non avevano visto così male nel cedere la Samp nelle mani di Ferrero. Dopo il closing, piuttosto complesso, sono emerse delle poste che non erano state individuate nel contratto e che sono state coperte dal compratore con un indennizzo, di circa 7 milioni, per pareggiare questo disavanzo. E qui si chiude tutto, il proprietario della Sampdoria è Massimo Ferrero, anche se formalmente è il gruppo Ferrero“.

SULLA SCELTA DI VINCENZO MONTELLA:
Ha voluto fortemente venire a lavorare per la Sampdoria, è legato alla piazza per la sua storia ed è stato il più dispiaciuto per come è finita la sua avventura. Anche lui si era reso conto che non si era creata la giusta amalgama fra tutte le componenti. L’esperienza dello scorso anno ci è servita per questa stagione. Per questo abbiamo costruito una squadra che potesse dare sempre il 120% perché solo così si può far bene“.

SUL FUTURO DELLA SERIE A:
Credo che più che di nomi bisognerebbe parlare di cosa deve fare la Lega. Solo dopo bisogna pensare al nome a cui affidare la nuova visione che deve avere quell’organismo. Il presidente al momento non ha potere decisionale e questo va cambiato perché rappresenta un limite a tutto il sistema non essendoci una visione unitaria. Ognuno pensa a se stesso e non al bene comune. Bisogna poi fare un progetto per riportare le persone allo stadio vista la differenza che ci separa dal resto d’Europa. Poi dobbiamo capire perché abbiamo perso appeal nei confronti dei mercati esteri e recuperare il terreno perduto. Settore giovanile? Manca un passaggio fra la Primavera e la prima squadra e credo che le seconde squadre possano essere utili in questo senso. Io comunque non penso alla presidenza“.

SUL FUTURO DELLO STESSO ROMEI:
Io continuo a fare l’avvocato, ho la mia attività e vado avanti con quella. Poi certamente mi sto divertendo perché sono un appassionato di calcio. Per chi tifo? Ero tifoso dell’Inter e ora lo sono della Sampdoria che mi ha conquistato il cuore“.

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