Boninsegna contro Moratti: “Mi ha tradito..”. E su Balotelli e Totti..

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

boninsegna contro moratti
È senza freno Bonimba, storico attaccante dell’Inter, che elogia De Boer e il suo bomber Icardi, ma è un Boninsegna contro Moratti, presidente del triplete che a quanto detto dall’ex centravanti lo avrebbe ‘tradito’. Iniziando dalla sua ex squadra, l’Inter, letteralmente rigenerata dopo la vittoria stratosferica contro la Juventus, Roberto Boninsegna spiega come De Boer abbia portato organizzazione e geometrie in una squadra che era un po un ‘minestrone’, elogiando Joao Mario, colui che è riuscito a far cambiare il volto a un Inter che sembrava senza anima:

“L’allenatore comincia a conoscere i propri giocatori. Gli hanno dato in mano la squadra a dieci giorni dall’inizio del campionato, solo questa società poteva fare un errore del genere. Lui sta inquadrando i giocatori con le loro attitudini, per esempio ha già fatto delle mosse giuste: Melo e Medel non possono e non devono giocare insieme, Banega non è un regista ma un trequartista, Joao Mario è un bel giocatore, molto intelligente che sa far girare la palla e servire i terminali offensivi. De Boer sta costruendo la sua Inter, prima la rosa era un minestrone, c’erano giocatori utilizzati in dei ruoli incompatibili con le loro caratteristiche. Il puzzle si sta componendo nel migliore dei modi e la squadra può solo che migliorare e dare delle soddisfazioni ai suoi tifosi.”  (intervista riportata da gazzetta.it).

Boninsegna contro Moratti: “Da lui non ce lo aspettavamo”

Boninsegna è deluso e amareggiato da Massimo Moratti che non lo confermò nel ruolo di osservatore, ma sempre e profondamente interista, squadra in cui ha militato come calciatore e come dirigente:

“L’Inter mi hanno tradito molte volte, l’ultimo è stato Moratti quando mi ha fatto fuori come osservatore, dopo di me ha mandato via anche Domenghini e Suarez. Da lui non ce lo aspettavamo, l’ha gestita male e poi è andato via lasciando l’Inter in mano a questi cinesi che non conosco, comunque sono nato interista e seguo sempre la mia squadra del cuore. Ho fatto cinque anni di settore giovanile e sette in prima squadra. Cagliari è stato il trampolino di lancio e, quando sono passato alla Juventus, l’Inter mi credeva finito e invece sono stati tre anni indimenticabili con la vittoria da titolare di due Scudetti, una Coppa UEFA e una Coppa Italia. In carriera sono stato tre volte capocannoniere della Serie A, anche se ufficiali sono due perché una giuria compiacente, visto che avevo fatto meno partite di Chinaglia, mi tolse il gol contro il Cesena e quindi il titolo; se oggi andiamo a vedere quel filmato lì c’è da ridere, perché la deviazione del difensore non c’è stata…ma lasciamo perdere ormai è storia!” (intervista riportata da gazzetta.it).

Balottelli può risollevare la nazionale, Totti un miracolo”

Parole buone, anzi ottime per Mario Balotelli, protagonista in Francia con il Nizza, che secondo l’ex cannoniere può ancora rappresentare il futuro della nazionale italiana:

“Per me Balotelli. Adesso sta facendo prestazioni incredibili in Francia, prima dell’Europeo l’avevano fatto fuori, credo che se continuerà a sacrificarsi e ad essere costante potrà essere fondamentale per la Nazionale del domani. Non siamo proprio da buttar via, certo che se ci riteniamo soddisfatti dell’ultimo Europeo solo perché siamo finiti nelle prime otto andremo poco lontano. L’Italia per storia e tradizione deve puntare ad arrivare ben più in alto.” (intervista riportata da gazzetta.it).

Su Totti da trascinatore a trascinatore, da simbolo a simbolo, non può che avere parole di stima, anche se i 40 anni si fanno sentire:

“Purtroppo quarant’anni sono pesanti per un calciatore professionista, Totti emerge ancora perché tecnicamente è eccezionale, secondo me è già per lui un miracolo giocare in quel ruolo in Serie A. Spalletti fa bene a centellinarlo. Totti si deve mettere in testa che, pur essendo stato il più grande giocatore della Roma, gli anni sulla carta d’identità lo penalizzano e non possono non essere considerati.”  (intervista riportata da gazzetta.it).

Ronaldo ha incantato le platee di tutto il mondo”

In ultimo un attestato di stima per Ronaldo, che ha appena compiuto 40 anni, il fenomeno, che in Italia ha quasi vinto uno scudetto e ha lasciato comunque un segno indelebile con la maglia dell’Inter e della nazionale brasiliana, ha praticamente vinto tutto, compreso il bronzo alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996:

Direi di sì, è un giocatore che ha incantato le platee di tutto il mondo, credo che nel suo periodo, prima che si facesse male compromettendosi gran parte della carriera, fosse il calciatore più forte di tutti, era un piacere vederlo giocare. E’ un giocatore che ha lasciato un segno indelebile nella cultura calcistica. Era completo, semplicemente devastante.” (intervista riportata da gazzetta.it).

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