Cassano: “La maglia? Non ho neanche il numero…”. Lunedì il delicato match con il Cagliari

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

1917984-40355311-640-360Antonio Cassano continua a far parlare di sè pur essendo stato messo fuori rosa. Ma, per il bene della Sampdoria si deve guardare in avanti

DOPO LE TRE SCONFITTE CONSECUTIVE TORNA D’ATTUALITA’ IL NOME DI ANTONIO CASSANO
Com’era prevedibile, dopo le tre sconfitte consecutive, contro Roma, Milan e Bologna, il nome di Antonio Cassano è tornato d’attualità. Molti tifosi, visto la difficoltà della squadra ad andare in goal (cinque reti fin qui) pur costruendo molte palle goal, si domandano se fosse davvero necessario mettere fuori rosa Fantantonio. Se Muriel ha iniziato alla grande, lo stesso non si può dire per Quagliarella, apparso stanco e poco lucido sotto porta. I sostenitori del numero 99, quindi, sono convinti che se il colombiano fosse affiancato da Cassano il suo rendimento ne beneficerebbe ulteriormente. Ma, per le vicende che oramai tutti sanno, la certezza di quest’ipotesi non si avrà. Il barese continua il suo matrimonio con la Sampdoria “da separato in casa”. Anzi, ieri, alla domanda di un tifoso che chiedeva una maglia a Cassano, il giocatore, secondo quanto riportato dal Secolo XIX, avrebbe risposto: “Una maglia? Io non ho neppure il numero…!“. Nelle settimane scorse si era vociferato che addirittura Antonio si dovesse cambiare assieme ai magazzinieri, voce poi smentita. L’impressione è che da entrambe le parti sia ancora in atto un braccio di ferro che si trascinerà almeno fino a gennaio se non fino alla fine dell’intera stagione, come peraltro accennato dalla stessa moglie Carolina Marcialis, che in uno dei suoi vari tweets aveva affermato che suo marito sarebbe rimasto fino alla scadenza naturale del contratto, ossia fino a giugno 2017.

TESTA E CUORE AL MATCH CON IL CAGLIARI
Ma la Sampdoria ha veramente bisogno di queste polemiche, di voci che rischiano di buttare benzina sul fuoco in un momento già di per sè delicato? La risposta è abbastanza scontata. Indietro non si torna. Anzi, già con il Cagliari i blucerchiati sono chiamati al riscatto. Dopo non essere riusciti a fare neppure un punto nelle ultime tre partite, ci vuole poco a far riaffiorare i fantasmi dell’ultima stagione. Ma, questa volta, alla guida della squadra c’è un allenatore con una precisa idea di gioco, cosa che non si era vista nè con Zenga nè con Montella. Inoltre, tranne che con il Bologna, sia con la Roma sia con il Milan la prestazione sul campo della squadra è stata più che buona.

REPARTO DIFENSIVO DA MIGLIORARE
Quello che forse più preoccupa è la qualità del reparto difensivo, fattore a cui si è di recente unito quello quantitativo, visto gli infortuni di Pavlovic e Sala. Anche per questo motivo è necessario dar tempo a Marco Giampaolo di trovare la quadra, in attesa di poter contare su di un organico al completo. Poi, a gennaio verranno fatte le valutazioni del caso. Al momento, in quest’ottica, un centrale difensivo di esperienza potrebbe sistemare quella difesa che, ad oggi, è il reparto che offre meno garanzie.

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