Crotone ancora senza il suo “Ezio Scida”

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Se i tifosi del Crotone sognavano di tornare nella loro casa almeno in occasione della prossima giornata, la seconda in casa dei calabresi, si sbagliavano di grosso. Lo stadio Ezio Scida non è ancora pronto e anche contro il Palermo, nella sfida del 18 settembre valida per la quarta giornata del campionato di Serie A, i rossoblu dovranno nuovamente “emigrare” allo stadio Adriatico di Pescara.

Nulla da fare anche stavolta. I lavori hanno subito un nuovo rallentamento dopo le problematiche tecniche rilevate dal Coni in sede di valutazione del progetto dell’impianto. Quindi se ci sarà il tanto sospirato ritorno tra le mura amiche nel vero senso della parola, non solo formalmente, non ci sarà prima del 25 settembre contro l’Atalanta, alla sesta giornata.

Si spera che almeno quella sia la data giusta per il rientro in terra calabrese. I precedenti di squadre che prima di tornare “a casa” hanno dovuto emigrare per qualche giornata ci sono. Tolti casi del Carpi a Modena e del Sassuolo a Reggio Emilia, con gli impianti “esterni” scelti come definitivi, ricordiamo il caso dell’Empoli, trasferitosi a Firenze per qualche partita nella stagione 1986/87, la prima in A dei toscani. Oppure quello dell’Avellino, che a causa del terremoto in Irpinia, si trasferì per qualche giornata nel 1980/81 a Napoli. O ancora il Treviso che nel 2005/06 giocò più volte a Padova. Un precedente di “emigrazione” così lontana però non si era ancora visto. Da Crotone a Pescara ci sono circa 610 chilometri e oltre 6 ore di viaggio. Una vera e propria trasferta. Altro che gare interne. Insomma, si attendono sviluppi migliori, ma per ora dire che i tifosi del Crotone si stiano godendo la prima storica avventura nella massima serie della loro squadra è quantomeno azzardato. E non solo per i risultati finora tutt’altro che esaltanti ottenuti dalla squadra neopromossa in Serie A nelle prime due partite del campionato.

Questo, comunque, il comunicato del club rossoblu che fa seguito alla nota con cui il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha bocciato l’impianto crotonese.

“Giungono inattese una serie di prescrizioni da parte del Coni relative al progetto di adeguamento dello stadio Ezio Scida: integrazioni progettuali che, nell’attuale contesto, costringono a un nuovo rinvio della prima partita in casa… – si legge nel comunicato del club – Una nuova e inattesa doccia fredda in considerazione del fatto che alcune di tali prescrizioni insistono su parti dell’impianto non solo non rientranti nel progetto di ampliamento in atto, come ad esempio il settore della tribuna scoperta o le aree esterne alla curva nord, ma già regolarmente utilizzate nelle precedenti stagioni sportive. Consapevoli per il grande disagio subito da tutti i tifosi e cittadini di Crotone per questo nuovo rinvio, preso atto di tutte le nuove disposizioni CONI, Società e Comune sono già in campo per rispondere in modo tempestivo e fattivo a tali richieste: in tal senso è prevista nel pomeriggio una riunione tecnica congiunta. L’obiettivo è quello di mantenere elevato il ritmo dei lavori, così come si sta già facendo, per consegnare l’impianto alla città nel più breve tempo possibile”.

 

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