De Boer, Icardi e Miangue, tutti i protagonisti dell’Inter della vittoria di ieri sera

Pubblicato il autore: giammarco bellotti Segui

icardi
Quello che è piaciuto della partita di ieri sera è che l’Inter ha meritato la vittoria, ha convinto sul piano del gioco e del carattere. De Boer ha capito i suoi errori ed ha schierato la squadra più adatta a giocare contro la Juventus. Pjanic da regista andava disturbato in fase di impostazione e Dybala non doveva avere l’occasione di trasformarsi in fantasista. Ecco allora Joao Mario e Banega piazzati proprio nel punto nevralgico del gioco bianconero. Alex Sandro e Lichsteiner sono troppo superiori a D’Ambrosio e Santon e quindi l’olandese ha schierato Candreva ed Eder per tenere i due esterni juventini bloccati in difesa (sono saliti una volta e hanno confezionato il gol del vantaggio della Juve). Ciò non ha significato snaturare l’identità che vuole imporre De Boer, perché la squadra ha fatto la partita ed ha giocato da padrona di casa. E’ stata una partita impostata con saggezza tattica ed intelligenza.

Icardi è il giocatore più rappresentativo dell’Inter
. Il capitano però ha destato più di una critica per il suo gioco-non gioco durante le partite. Quando gioca contro la Juventus però, Maurito si trasforma e inizia a sacrificarsi per la squadra, lottare su ogni pallone, appoggiarsi ai centrocampisti e segnare a raffica. Ieri sera non ha fatto eccezioni. Chi scrive è un sostenitore di Icardi, l’attaccante deve segnare: se lo fa ha fatto il suo compito. Sono condivisibili però certe critiche al centravanti argentino sullo sviluppo di gioco e la partecipazione alla manovra dell’Inter. Anche i critici più aspri non potranno negare che Icardi contro la Juventus ha giocato una partita pazzesca, fantastica e ai limiti della perfezione. E questo succede sempre quando le strade dei bianconeri e di Maurito si incrociano. Ieri sera il capitano nerazzurro ha fatto a sportellate con tutti i difensori bianconeri, rendendo difficile la vita a giocatori come Benatia, Chiellini, Bonucci e Barzagli: non proprio gli ultimi arrivati.

7 gol spalmati tra Sampdoria e Inter non possono essere un caso. Segnare contro le big come contro l’ultima in classifica può significare solo che il giocatore è un fenomeno da tenersi stretto e da costruirci attorno la strada. Il sorriso di Zhang Jindong, appena appena accennato, era sicuramente rivolto a chi gli dava del pazzo per aver rifiutato in estate 60 milioni dal Napoli. L’ultimo dato statistico, che ha un lato drammatico, riguarda i gol stagionali dell’Inter: 5 gol totali, di cui 4 di Icardi e uno di Perisic, proprio su assist del capitano nerazzurro.

Nelle ultime due uscite casalinghe in campionato dell’Inter hanno destato molto interesse le prestazioni di Senna Miangue. Il terzino classe ’97 è entrato a partita in corso contro Palermo e Juventus e ha dimostrato un’ottima personalità. Quando Santon si è accasciato a terra e ha chiesto il cambio il giovanissimo Miangue si è alzato dalla panchina, tolto la tuta ed è entrato in campo senza nessun apparente accenno di ansia e tremore di gambe. Entrare in campo sul 2-1 per l’Inter contro la rivale storica Juventus che ammazza il campionato da 5 anni con la tranquillità del belga è qualcosa di straordinario. Anche in campo poi, non ha sbandato ed anzi ha convinto. In particolare da segnalare una chiusura su Dybala in area di rigore da giocatore esperto.

Contro i rosanero e i bianconeri, Miangue non ha fatto niente di eccezionale. Questo può essere un lato positivo, perchè nessuno gli ha chiesto di entrare in campo e cambiare il match da solo. Il giovanissimo esterno di difesa è entrato, ha preso posizione, non ha sprecato palloni, non ha cercato cross da metà campo ed ha individuato il suo diretto avversario. Poi, con una tranquillità degna dei giocatori più navigati ha giocato con semplicità e ha messo in campo tutto quello che aveva ottenendo come risultato buonissime prestazioni.

 

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