De Boer sotto accusa: è lui l’uomo giusto per l’Inter?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
De boer

Frank De Boer

De Boer è già sul banco degli imputati in casa Inter, a poco più di un mese dal suo arrivo in nerazzurro, l’ex tecnico dell’Ajax sta facendo sorgere grossi dubbi sulla sua adattabilità al calcio italiano. 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte, questo il magro bilancio interista di inizio stagione. Bilancio ancora più negativo se si pensa al valore degli avversari incontrati, Chievo, Palermo, Pescara e Hapoel Beer Sheva, tutt’altro che squadroni. De Boer non ha trovato ancora un sistema di gioco efficace, in tre partite di campionato ha utilizzato già tre moduli diversi, cambiando anche in corso d’opera. In Europa League De Boer ha dovuto cambiare per forza, visto l’assenza dalla lista Uefa dei vari Joao Mario, Kondogbia e Jovetic. La squadra mandata in campo contro l’Hapoel Beer Sheva è apparsa priva di logica, di voglia di vincere e anche di corsa. Gli israeliani hanno surclassato l’Inter sul piano della tenuta atletica, ma anache su quello tecnico e agonistico, se non fosse stato per Handanovic il passivo sarebbe stato anche più pesante. De Boer ha cercato di raddrizzare la barca inserendo, forse tardivamente, Banega, Candreva e Icardi, ma a quel punto il match aveva preso la sua piega negativa per i colori nerazzurri. In casa Inter c’è un altro grosso problema per De Boer, se non segna Icardi è buio pesto, fino ad ora le tre reti stagionali nerazzurre sono state messe a segno tutte dal bomber argentino. Gabigol deve ancora fare il suo esordio con la maglia nerazzurra, ma un ragazzo così giovane difficilmente da solo riuscire a cambiare le sorti nerazzurre.

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De Boer, quanto durerà la pazienza dei cinesi?

E’ quantomeno prematuro parlare di un De Boer in discussione, come detto in precedenza l’olandese è arrivato da poco più di un mese e deve avere il tempi di conoscere l’Inter e il calcio italiano. Ma il nostro calcio, si sa, non aspetta nessuno, è un tritacarne, anche De Boer quindi è già sotto esame della nuova proprietà cinese. A partire già da domenica, quando a San Siro arriverà la Juventus pentacampione d’Italia, l’esame più difficile per l’Inter e per De Boer. Il tecnico olandese avrà l’occasione di dimostrare che la sconfitta in Europa League è solo un normale incidente di percorso nel processo di crescita per l’Inter. Al contrario un’ulteriore sconfitta contro gli uomini di Allegri, farebbe suonare il primo vero grosso campanello d’allarme per i nerazzurri e per De Boer. Non sappiano quanto possa durare la pazienza dei vertici Suning, all’orizzonte c’è sempre il fantasma di Fabio Capello, De Boer è già al primo bivio stagionale.

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