Del Piero: “Monologo Juve? Per me no..”. Poi lascia una porta aperta al club bianconero

Pubblicato il autore: Luigi Mellone Segui

“Divario grandissimo tra la Juventus e le altre?” Del Piero non la pensa così.

Del Piero

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Nell’edizione odierna del “Corriere dello Sport” è tornato a parlare Alessandro Del Piero, ex attaccante e capitano del club bianconero.
Non poteva, ovviamente, mancare una domanda sul mercato della Juventus e sul gap che si è creato con gli altri club di A, ma Del Piero non la pensa come la maggior parte degli sportivi.

“Il divario con le altre squadre c’è, ma la competitività del campionato non è così bassa da poter consentire un monologo della Juve.  Allegri ha ragione, la vittoria dovranno sudarsela.  Le rivali più temibili nell’ordine sono Napoli, Roma ed Inter, ma dopo 3 partite in 7 giorni qualcosa potrebbe cambiare. Con i nuovi acquisti i bianconeri si sono garantiti qualità, esperienza, e abitudine a giocare con grande pressione, sono rinforzi che mi piacciono. Pjaca poi, ha un grande talento, forse il suo arrivo in mezzo a tanti grandi nomi è stato un po’ sottovalutato, ma la Juve ha tra le mani un giocatore con un potenziale enorme. Higuain? Lo ammetto, non mi aspettavo un investimento del genere, è una scelta coraggiosa perché non contempla margini d’errore. Lui è nel pieno della sua carriera e ha molta fame. Con Dybala la miglior coppia d’Europa? Beh, Bayern, Real e Barça non sono messe così male lì davanti (ride, ndr), ma possono diventare devastanti, con un feeling tutto argentino che aiuta. Dybala il nuovo Del Piero? Ogni giocatore è diverso, ma sicuramente tra noi ci sono punti in comune”

 

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“Inter-Juve sarà una delle più belle partite che abbiamo visto in questi anni.”

Un commento sul prossimo match dei bianconeri contro l’Inter, rivale storica dei bianconeri? Del Piero, che qualche Juve-Inter l’ha giocato, risponde così :Inter-Juve sarà una delle più belle partite che abbiamo visto in questi anni. Non sarà decisiva, ma può dare un indirizzo alla stagione, in particolare per i nerazzurri. La Juve è favorita, è la più forte. Ma dal dire che è favorita al pensare le vittorie siano scontate, ce ne passa. L’Inter potrebbe sorprendere la Juve con Icardi e con l’intensità. Le difficoltà di de Boer? Me le aspettavo perché è una squadra nuova e con un allenatore nuovo che ha avuto poco tempo per lavorare. Diamogli tempo, è un ragazzo intelligente che ha avuto ottimi maestri. Icardi? Nel gol di testa contro il Pescara di domenica scorsa mi ha ricordato Trezeguet per tempismo e capacità realizzativa.”

Non manca poi un pensiero sulla Champions League

“La Juve può giocarsela fino alla fine, ma è una storia tutta da scrivere e troppo spesso siamo rimasti scottati. Di certo la squadra ha il potenziale per lottare con le altre grandi, ma non è la favorita”. Poi, un tuffo nel passato: “Gli Inter-Juve che ricordo di più sono Inter-Juve 1-2 del 2006 e Juve Inter 2-0 del 2012, entrambi con un mio gol. In generale ricordo con piacere i match contro Ronaldo, campione straordinario. Ferita della retrocessione in serie B? Nessuna. Solo l’orgoglio di aver riportato, con i miei compagni, la Juve a vincere.” Dal passato al futuro, magari bianconero, che passa dal rapporto con Andrea Agnelli: “Rapporto con Agnelli? Un rapporto a distanza, dato che non sono a Torino e non abbiamo occasione di vederci, ma nessun problema da parte mia. Non avere ruoli alla Juve non è un rammarico, abbiamo semplicemente preso strade diverse. Io sono contento della mia vita e non metto limiti a quello che potrà accadere in futuro, in qualsiasi campo.”

Sul ritorno in società invece…

C’è anche spazio per un’apertura alla società bianconera: “Con Agnelli abbiamo un rapporto a distanza, dato che non sono a Torino e non abbiamo occasione di vederci, ma nessun problema da parte mia. Non ho nessun rammarico, abbiamo semplicemente preso strade diverse. Io sono contento della mia vita e non metto limiti a quello che potrà accadere in futuro, in qualsiasi campo”. 

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