Empoli Crotone finisce 2-1: analisi tecnica della partita

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui

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Il Monday night italiano si conclude con il risultato di 2-1, nella partita Empoli Crotone, giocata al Castellani. Toscani che mettono i primi punti in classifica, mentre i calabresi restano a quota zero, frutto delle tre sconfitte maturate in questo inizio campionato. La formazione ospite non ha offerto una prestazione memorabile, mentre ci può essere soddisfazione in casa empolese anche per il gioco messo in mostra dalla squadra. I ragazzi di Martusciello creano diverse occasioni da gol, ma soprattutto controllano il ritmo della partita in ogni fase della gara. Davide Nicola, tecnico del Crotone, dovrà lavorare sull’aspetto dell’approccio alla partita, visto che i suoi giocatori ieri sera sono apparsi bloccati e poco intraprendenti.

Empoli Crotone: Analisi Empoli

La formazione di Martusciello riprende una vecchia tradizione, quella dei difensori goleador inaugurata da Rugani e Tonelli. Stavolta a mettere in pratica è la coppia Bellusci-Costa. Entrambi sfruttano i calci piazzati battuti da Manuel Pasqual, arrivato dalla Fiorentina per sostituire Mario Rui, passato alla Roma. I gol da palla inattiva sono sempre stati un marchio di fabbrica di questa squadra, almeno da Sarri fino ad oggi, così come marchio di fabbrica è sempre stato il controllo del gioco. Non si vedono più Paredes, Valdifiori e Zielinski, ma il centrocampo di Martusciello effettua comunque un ottimo lavoro. Mauri fa finalmente vedere di nuovo le ottime doti messe in mostra a Parma, Tello dimostra che non è in grado di fare la differenza solo in Serie B e Croce interpreta il ruolo alla perfezione. I due interni sono tempestivi nell’allargarsi quando serve, in modo da lasciare libere le corsie di passaggio per i tre attaccanti. Quando questi entrano in possesso di palla, sia Tello che Croce sono bravi a mettersi in visione e proporsi per il fraseggio corto, che il Crotone ha difficoltà ad arginare. Mauri agisce da metronomo, controllando il ritmo ed andando a ricevere sempre il pallone negli spazi lasciati vuoti dal movimento degli altri due centrocampisti. Il fatto che i due gol arrivino da palla inattiva è comunque un segnale che qualcosa bisogna migliorare: bene il gioco fino al limite dell’area, ma è mancata qualità nella giocata decisiva e nell’ultimo passaggio.

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Empoli Crotone: Analisi Crotone

Nicola arriva ad Empoli Crotone con già due partite perse e raccoglie al Castellani la terza sconfitta su tre, pur avendo già mostrato cose buone in questa Serie A 2016/2017. Il risultato di 2-1 è giusto per quello che si è visto in campo, ma lo staff tecnico deve correre ai ripari per iniziare a mettere punti in cascina. I calabresi vivono di entusiasmo, di corsa, di grinta e di voglia, tutti fattori che l’Empoli è bravo ad anestetizzare durante la partita. L’Empoli inizia già nei primi minuti a fare possesso palla, costringendo i neopromossi a stare costantemente sotto la linea della sfera. Una volta perso il controllo della stessa, i toscani vanno alti a pressare per cercare subito la riconquista e il Crotone non riesce ad organizzare un’uscita di qualità. Il movimento di Salzano, Rohden e Crisetig non è tale da consentire loro di ricevere il pallone guardando il campo, mentre Martella e Rosi entrano in possesso solo sulla marcatura dei centrocampisti toscani e mai nello spazio tra terzini e linea mediana. Tello e Croce sono sicuramente veloci a coprire le linee di passaggio verso Falcinelli e Palladino e poi avanzare per attaccare Crisetig, Rohden e Salzano, tuttavia se la manovra del Crotone fosse stata più rapida forse gli empolesi avrebbero avuto vita difficile. Da segnalare anche una mancanza di personalità di quasi tutta la squadra: Rosi, Martella e i due attaccanti su tutti, questa formazione ha bisogno dei loro spunti e della loro intraprendenza ieri non pervenuta. Ottimo invece l’ingresso in campo di Sampirisi, che anche prima di trovare il gol aveva fatto vedere di essere entrato deciso e voglioso.
Il Crotone in conclusione è sembrato un pò smarrito, con tempi non sincronizzati tra movimenti e trasmissione di palla. Bisogna dire che affrontare l’Empoli non è semplice ed è tutta un’altra storia rispetto a Bologna e Genoa (avversarie dei calabresi nelle prime due giornate di Serie A).

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