Fiorentina-Roma, Spalletti: “Se smette Totti lascerò anch’io”

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
spalletti
Luciano Spalletti ha da poco terminato la sua conferenza stampa pre Fiorentina-Roma, in programma domani all’Artemio Franchi di Firenze alle 20.45. Dopo il deludente pareggio maturato contro il Viktoria Pilzen lo scorso giovedì nella prima giornata di Europa League, i giallorossi tentano di lasciarsi alle spalle il match della Repubblica Ceca riconfermandosi in Campionato contro un avversario ostico – almeno sulla carta – come la squadra di Sousa.

Le parole di Spalletti nella vigilia di Fiorentina-Roma

Uno dei punti deboli della Roma nel’ultimo match di Europa League è stato sicuramente il possesso palla, che per il tecnico romanista è uno dei punti su cui bisogna lavorare per migliorarsi. Le parole raccolte da Vocegiallorossa : “Nonostante non abbiamo comandato la partita, delle fasi di buon calcio ci sono state, più di quelle che credevo. Poi andiamo sotto la linea perché non riusciamo a riempire la partita delle componenti che ci vogliono. Sicuramente bisogna essere più precisi nella semplicità, non troviamo i passaggi facili che ci danno poi quella copertura che ci permette di essere quelli che gestiscono. Proprio perché sembra facile, i nostri giocatori evitano quei passaggi, ma la chiave è proprio quella. Questa rete di passaggi che sembrano banali ma non danno riferimento agli avversari, diventano fondamentali. È stata la chiave dell’anno scorso, per il momento non ce la siamo portata dietro. A questo dobbiamo pensare principalmente adesso”.

Una delle peculiarità della Fiorentina è il gioco basato su un martellante possesso palla, molto vicino al Tiki Taka di Guardiola: “I Viola hanno una squadra forte ed un allenatore stimato in una piazza non facile come quella di Firenze. Loro giocano un buon calcio fatto di possesso palla per vincere le partite e andare a far gol, di conseguenza soffrono in fase difensiva ma è normale. Chi vuole giocare bene a pallone e vuole portare calciatori nell’area di rigore avversaria si scopre un po’. Big match? Sì, quello stadio crea un’atmosfera particolare, ma anche gli altri avversari contro cui abbiamo giocato evidenzia che qualsiasi partita diventa difficile. È un campionato livellato, devi essere bravo tu a far vedere le differenze. Inoltre la Fiorentina è fra le candidate alla parte alta della classifica, se ne trarrà quindi una difficoltà maggiore. Noi dobbiamo ricercare equilibrio nella prestazione senza alti e bassi”.

Infine, non manca un accenno al Capitano giallorosso, Francesco Totti: “Non escludo che lo si possa vedere dal primo minuto, quando è entrato ha fatto bene il suo lavoro. Questo non vuol dire a Firenze ma in generale. La rosa è più competitiva, mi piace di più. Francesco viene usato in maniera sbagliata, anche lui lo avverte. Perché io non voglio togliergli niente. Io l’anno scorso ho parlato chiaramente a Totti e poi si è partiti per un percorso. La squadra ha iniziato a far bene senza di lui che recuperava da un infortunio. Io voglio riuscire a trovare altri riferimenti, voi no. Usate questa cosa per spaccare la Roma, si sa che quando si da troppo potere a una persona sola succede questo. Non sento parlare bene di niente: la società non va bene, l’allenatore non va bene, l’ambiente uguale. Ci sarà una cosa che vi va bene dentro la Roma? Pallotta ha speso dei soldi su delle cose solide che resteranno. Francesco più di dire che è un genio cosa devo dire? Poi ha un’età e va gestito, ma anche lui deve darmi una mano a far crescere altri giocatori importanti. Lui deve diffondere questo modo di pensare di squadra, voi no. L’anno scorso ci ha dato un contributo fondamentale, come quest’anno. Ma anche il resto della squadra, quando uno scrive che è solo merito suo fa vedere da che parte sta. Io devo far vedere che vado in una direzione, ma il fine può essere diverso dagli obblighi. Francesco è straordinario ma la Roma non vincerà mai niente se è solo Francesco Totti. Infatti da quella Roma che ha vinto con altri calciatori straordinari, poi non si è vinto niente. Lui ha vinto tanto ma da solo non basta per far vincere una squadra. Non va mischiata la passione degli sportivi, loro è giusto che facciano quello che vogliono.  Nessuno ha riconosciuto i meriti della squadra, perché abbiamo vinto anche a prescindere da Totti. Il record di punti nel girone di ritorno l’ha determinato la Roma. Io le dico che se Totti continuerà a giocare sarò ancora l’allenatore della Roma, se Totti non gioca non sono l’allenatore della Roma”.

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