Lazio, i numeri non dicono tutto

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

Sono 10 punti in classifica per la Lazio, 3 vittorie, due in casa ed una in trasferta a Bergamo alla prima, un pari a Verona e due sconfitte con Juventus e Milan (a San Siro) che possono starci. Che c’è di male? Niente vedendo i numeri, niente vedendo la classifica, che vede la Lazio dietro solo a Juventus, Napoli ed Inter. Ma i numeri non dicono tutto, non nel caso della Lazio….

Lazio-Pescara



Simone Inzaghi ha usato parole che hanno un po stonato per quanto visto in campo nell’ultima sfida della Lazio contro l’Empoli:

“Nel primo tempo abbiamo fatto bene, l’Empoli nella ripresa è uscito ma abbiamo lottato, abbiamo sofferto e vinto una gara importante. L’Empoli a livello di possesso palla, in Italia, non è seconda a nessuno. Dovevamo alzare il baricentro ma non riuscivamo perché loro continuano a muovere la palla molto bene e ci creava problemi. Con il calendario che avevamo non era facile fare 10 punti in 6 partite. Purtroppo non possono giocare tutti i 26 della rosa ma sono soddisfatto per le gare vinte e anche contro Juve e Milan a mio parere non meritavamo la sconfitta. Siamo una squadra che ha iniziato abbastanza bene, abbiamo margini di miglioramento e dobbiamo continuare a lavorare. L’infortunio di Biglia? Avevamo parlato ieri e si sentiva sicuro, ha fatto bene la rifinitura e poi c’è stato questo stop. Spiace perché perderemo il capitano per un po’ di tempo. Keita completamente ritrovato? Sì, ha dimostrato di stare bene, ha avuto un’estate davvero travagliata, adesso sta lavorando in gruppo e si sta avvicinando sempre di più alla forma migliore”.

Insomma contro l’Empoli, una squadra che fa tantissimo possesso palla, una squadra che gioca davvero un calcio spettacolare (davvero?) la Lazio ha rischiato di collassare: con i tre punti grazie ai goal di Keita e Lulic, però fanno 10 punti in stagione in 6 gare. Qualcosa non quadra: dove sta la verità? La Lazio gioca male ma vince per semplice fortuna o c’è di più? La verità sta nel mezzo, la Lazio è una squadra che sembra avere dei valori, però il calendario l’ha sicuramente aiutata: contro Atalanta (davvero a pezzi), 3 punti che hanno rischiato di diventare 1 solo dopo il 3-0 del primo tempo di Bergamo. Contro la Juventus sconfitta onorevole, contro il Chievo gara da dimenticare, ma un punto da portar via con un sorriso visto lo svantaggio iniziale e lo stato di forma della squadra di Maran. Pescara, tre punti contro la squadra di Massimo Oddo: gli abruzzesi si spengono sul rigore sbagliato, la Lazio sorprende tutti (anche se stessa) con un 3-5-2 con Djordjevic e Immobile coppia d’attacco. A San Siro 0 punti ed una sconfitta davvero particolare e di nuovo all’Olimpico contro l’Empoli come detto.

0 punti contro la Juventus ed il Milan
1 punto con il Chievo
9 punti contro Atalanta, Pescara, Empoli (16 punti in tre con 3 punti conquistati a tavolino dal Pescara)

Lazio grande (fino ad un certo punto o almeno per i risultati) con le piccole, e Lazio piccola con le grandi: senza gioco la squadra si aggrappa ai singoli. Inzaghi cerca la quadratura del cerchio e con Udinese e Bologna ha davvero una ottima chance per trovare finalmente la fiducia del suo pubblico che ancora stenta ad arrivare.

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