Il calendario del Milan, e delle altre. Nulla di strano?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
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Ieri sera in occasione di Fiorentina-Milan, posticipo serale della 6°giornata di Serie A e terminata 0-0, il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa ha chiaramente fatto notare – riprendendo dei concetti già espressi nella conferenza stampa del giorno prima – come la sua squadra sia andata in difficoltà fisica nel secondo tempo, a dispetto del Milan che invece, avendo goduto di un giorno in più di riposo rispetto alla squadra viola, era stato più brillante rispetto al primo tempo, in cui la Fiorentina aveva dominato in lungo e in largo.

Ha ragione Paulo Sousa a dire che il Milan è una squadra potente nel calcio italiano tanto da meritare un’altissima considerazione della Lega Calcio nello scegliere gli anticipi/posticipi del campionato?

E’ vero che i viola ancora non hanno dimenticato la stagione di due anni fa, quando nella volata a due per la Champions League, i rossoneri tra rigori di Balotelli e partite disputate sempre dopo i viola, riuscirono nell’ultimo minuti di campionato con un gol di Mexes a Siena a strappare il pass europeo ai Viola che, in virtù di ciò, adesso sono notoriamente attenti a questi piccoli particolari che decideranno le sorti di ogni squadra.

E quindi il buon Paulo Sousa si è accorto che in sei partite disputate finora, solo una volta, alla terza giornata, il Milan ha giocato alle ore 15 (perdendo tra l’altro in casa con l’Udinese).

Il calendario delle partite finora disputate dal Milan:

Alla prima giornata in anticipo di sabato alle ore 18 col Torino;

Alla seconda in anticipo serale col Napoli;
Alla quarta in anticipo serale di venerdi (!!!) con la Samp, che le ha consentito di avere un giorno in più di riposo sulla Lazio;
Alla quinta il martedì in anticipo serale sull’infrasettimanale;
Alla sesta ieri sera a Firenze,  con un giorno in più di riposo sulla squadra viola che aveva giocato mercoledi a Udine.

In pratica, mentre le altre squadre hanno giocato tre partite in 7 giorni, il Milan ha giocato le stesse partite in 9 giorni!!!

E ci si chiede come mai questo trattamento di favore alla squadra rossonera che, oltretutto, non gioca neanche in Europa.

E soprattutto: come mai le altre squadre accettano tutto di buon grado?

Perché mai Lazio e Fiorentina hanno accettato senza alcuna lamentela di giocare con il Milan godendo di un giorno in meno di risposo rispetto agli avversari?

E se la Lazio non gioca le coppe e forse è più riposata dei viola, perché questi ultimi che di giovedi girano per l’Europa non hanno evidenziato l’anomalia lasciando l’incombente solamente ad un uomo di campo come Paulo Sousa?

Boh!!! Misteri del calcio italiano!

Si potrebbe obiettare che il Milan ha più audience di tante altre squadre e che quindi è una facile preda delle televisioni.
Può darsi, anzi quasi sicuramente così è, visto il silenzio delle concorrenti che ricevono lauti guadagni dai diritti televisivi.

Ma al tifoso – che dei ricavi dei diritti televisivi poco importa – questa anomalia non è sfuggita al pari di rigori non dati o espulsioni farlocche.

Bisogna però rassegnarsi, cari tifosi italiani: i nostri dirigenti hanno stravenduto i vostri sogni alle televisioni e poco importa se poi si vede Montolivo bruciare sullo scatto Keita e Felipe Anderson…

Aggiungiamoci qualche telecronista pure di parte (ad esempio, per Riccardo Gentile e Massimo Ambrosini di Sky ieri sera non c’era rigore per fallo plateale di Paletta su Kalinic mentre era rigore netto per fallo di Tomovic su Luiz Adriano avvenuto in maniera evidente metri fuori area) e il gioco è fatto…

E così il giorno seguente via a discussioni social, con tifosi di una parte e dell’altra inferociti per motivi opposti, trasmissioni televisive con i soliti opinionisti – guarda caso tutti ex giocatori di grandi squadre – che difendono a spada tratta i difensori se son stati essi stessi grandi difensori o attaccanti se sono stati ex attaccanti.

La giostra continua…Fino al prossimo giro!

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