Lo Juventus Stadium compie 5 anni: ecco quali sono stati i momenti che hanno scritto la sua storia

Pubblicato il autore: Francesco Mafera Segui

Riviviamo la storia del giovanissimo JStadium andando a ripercorrere le tappe più significative di questi 5 anni

Juventus Stadium, teatro del match tra Juventus e Napoli

E’ già passato un lustro da quell’8 settembre 2011 che vide la Juventus esordire nel migliore dei modi nella sua nuova casa grazie al perentorio 4 a 1 rifilato al Parma. Già prima di quell’anno molti degli addetti ai lavori sostenevano che la nuova impiantistica sportiva fosse l’opportunità che ogni squadra del nostro campionato avrebbe dovuto cogliere per se stessa ma soprattutto per favorire e accelerare il rilancio del nostro movimento calcistico in campo internazionale. Un concetto non matematico ma su cui poter fare leva. La Juventus ha seguito il consiglio per prima e i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti sono lo specchio di quella scelta: fatturato alle stelle, vittorie in campionato blindate con largo anticipo e rendimento europeo in continua ascesa.
Un recente passato ricco di soddisfazioni e una prospettiva di successi ancora lunga grazie al fattore Juventus Stadium; I 41 mila sostenitori che gremiscono ogni domenica gli spalti dello stadio torinese, hanno giocato spesso un ruolo determinante nell’ economia dei campionati e dell’esponenziale crescita della Juventus in Champions League. La struttura avveniristica, a spiovente sul campo della nuova casa juventina, abbinata ad un’acustica di grande impatto sono state le armi in più per i bianconeri. Tante le partite chiave delle ultime 5 stagioni che hanno visto trionfare i beniamini bianconeri trascinati dal loro pubblico: una su tutte, la vittoria contro il Real Madrid nella semifinale di Champions di 2 anni fa, quando gli acuti di Morata e Tevez regalarono ai tifosi juventini una serata memorabile, restituendo anche un po’ di quel lustro al quale il calcio italiano non era più da tempo abituato. Ma anche il 3-0 sul Chelsea, campione d’Europa uscente nel novembre 2012 è rimasto come uno dei ricordi più belli nella mente dei tifosi della Signora. Lo Juventus Stadium si è rivelato più volte determinante anche nei vari incroci scudetto contro Napoli e Roma, e in partite dove fu evidente l’incidenza del fattore campo per una Juve in grave difficoltà sul piano fisico. Come nei derby pazzeschi contro il Toro, vinti per due volte consecutive all’ultimo tuffo, a recupero praticamente già scaduto.
La struttura, sorta sopra le macerie del vecchio Delle Alpi, ha incentivato molti sportivi bianconeri a sviluppare una sinergia positiva con i propri giocatori, una sinergia che ha reso possibile lunghe strisce di imbattibilità interna e grandi imprese sportive come quelle appena citate. Tuttavia, a fronte di moltissime giornate indimenticabili c’è anche qualche momento non proprio esaltante per i tifosi bianconeri nel loro nuovo stadio: un ricordo che ancora brucia sulla pelle dei fedelissimi juventini è la cocente prima sconfitta contro l’Inter che passa 3-1 a Torino, spezzando un’imbattibilità durata addirittura 49 gare. Una ferita che rimane ancora oggi difficile da rimarginare per molti juventini.
Lacrime di commozione sono invece quelle che accompagnano l’addio di Del Piero nel maggio del 2012 in uno Stadium gremito e ancora follemente innamorato di un campione che appena un anno prima con due giocate delle sue contro Lazio e Inter, aveva regalato una fetta del primo scudetto della nuova Juve di Conte post resurrezione, di quella nuova Juve che oggi gioca le sue partite allo Stadium.

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