Immobile-Pescara. Sfida contro un pezzo di cuore per l’attaccante

Pubblicato il autore: rossana.nardacci Segui

Lazio-Pescara. Sfida contro un pezzo di cuore per Ciro Immobile
Domani Lazio- Pescara. Importante sfida per l’attaccante Ciro Immobile, la cui favola a Pescara inizia nell’estate del 2011. Non viene da una stagione al top: due prestiti nello stesso campionato: un gol in B a Siena ed un altro a Grosseto. Zeman insiste e chiede l’acquisto di Sau. Ha bisogno di un’altra punta da affiancare a Maniero, decisivo per la salvezza ottenuta con Di Francesco in panchina qualche mese prima. Sebastiani s’impunta e decide di prendere Ciro Immobile in prestito alla Juventus. Ciro viene acquistato una settimana prima dell’inizio del campionato, quando si sta per concludere il campionato. Pur saltando la preparazione estiva, si ritrova titolare quasi per caso. Debutta al Bentegodi di Verona, segna ed aiuta il Pescara a vincere alla prima di campionato: 2-1 in trasferta. Ciro è già insostituibile. Comincia così la galoppata fantastica dei delfini abruzzesi verso la promozione. Primo posto, 83 punti, 90 gol di cui 28 firmati in 37 presenze da Immobile, capocannoniere del campionato. Tutto il suo talento di centravanti potente e con una gamba irresistibile verrà fuori in pochi mesi, esaltato dal tridente di Zeman: Verratti in regia, Insigne e Sansovini a dipingere le trame e gli assist, l’eleganza di Capuano sulla linea difensiva, la spinta di due terzini come Zanon e Balzano, la sostanza di Cascione al centrocampo. Sono i ragazzi terribili di Zeman. Vincono, concedono spettacolo sul campo, si divertono , dominano il campionato.Immobile a Pescara diventa presto un idolo e trova l’amore. Conosce Jessica, che diventerà sua moglie e la mamma delle sue due bambine, riprese da un tatuaggio sulle braccia. Oggi Ciro vive con la famiglia a Pescara, dove torna appena ha un giorno libero dal calcio. Si divide tra la casa presa sul lungomare e l’abitazione dei suoceri situata in un paese in provincia di Chieti. Le serate al “Chiodo fisso”, locale frequentato dai giocatori del Pescara in pieno centro, è una tappa obbligatoria anche per Immobile. La pesca notturna insieme al suo precedessore Klose. Immobile e Pescara non si sono separati, nonostante siano passati più di quattro anni da quella memorabile promozione in serie A con Zeman in panchina.
A Pescara è diventato Ciro “il Grande” e lì il suo ciuffo biondo non è mai stato dimenticato. Tanto che  a due passi da piazza Salotto, il cuore pulsante della città adriatica, è ancora ben visibile un murales dedicato al bomber. Per il 26enne attaccante napoletano quella di domani non sarà una gara come le altre.
Ciro cerca il primo centro all’Olimpico, davanti ai suoi nuovi tifosi, contro la sua ex squadra. Quel Pescara che lo ha lanciato nel grande calcio.
Immobile è riconoscente al suo maestro Ventura, come alla sua vecchia, ma in fondo sua, città. E lui al Pescara, nel 2013 in Coppa Italia, ha segnato con la maglia del Torino, ma non ha esultato per rispetto dei suoi ex tifosi.
Le esperienze con Borussia Dortmund e Siviglia. Il ritorno in Italia. Ma adesso c’è la Lazio. E quella di domani sarà una gara importante e sentisissima, su entrambi i fronti.
L’emozione passerà presto, ma una cosa probabilmente è certa: Immobile può essere avversario, come è giusto che sia, per 90 minuti. Ma mai sarà nemico, pur indossando la casacca dell’acerrima rivale Lazio.Immobile-Pescara. Sfida contro un pezzo di cuore per l'attaccante

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