Inter-Bologna, De Boer in conferenza: “Ho cambiato la mentalità, Gabigol un fenomeno”

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui

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Inter-Bologna: Parla De Boer

Oggi è vigilia di Inter-Bologna. A parlare è il tecnico nero-azzurro, Frank De Boer. L’olandese, in conferenza stampa ha parlato di Icardi, del nuovo arrivato Gabigol e della rosa da utilizzare per la gara di domani. Inoltre, l’allenatore ha avuto modo di soffermarsi sulla sua idea di calcio e sugli obiettivi stagionali.

L’identita della squadra, i gol e Icardi

“E’ importante che tutti capiscano come voglio che la squadra affronti l’avversario. E’ una cosa che non si costruisce in due settimane. Ci vuole tempo e ce ne vorrà ancora afferma il tecnico dell’Inter-  E’ normale che nelle prime giornate non avessero compreso pienamente il mio gioco.  Chi gioca in mezzo è il cuore della squadra. Sono molto importanti e ci sono diversi modi di giocare a centrocampo. Ci sono tanti dettagli da sistemare ma sono molto importanti per aiutare gli attaccanti e la squadra con le marcature preventive. Io voglio sempre controllare la partita. La leadership di Icardi? Ho parlato con lui anche di questo perché un capitano è il primo uomo a dare l’esempio. Ha risposto alla grande sia a me che nei confronti della squadra”. 

Come gestire la rosa e la nuova mentalità

E’ una questione difficile per ogni allenatore perché abbiamo un gruppo con grandi qualità, ma posso farne giocare undici per volta. Io parlo molto coi giocatori ma so che è difficile accettare di giocare meno, ma abbiamo 25 giocatori con molta qualità. E’ un problema mio, ma è il mio lavoro anche se non è facile. I giocatori però devono accettare le mie scelte. Jovetic trequartista? Sì ci può stare e in futuro potrei schierarlo anche così. In allenamento sta lavorando duramente per darmi un segnale. Posso contare su di lui.  Ansaldi non ha i novanta minuti nelle gambe ma è pronto. Magari potrà giocare qualche minuto contro il Bologna.  Voglio che i giocatori si allenino seriamente e duramente perché si impara di più in allenamento che in partita. Abbiamo cambiato un po’ la mentalità, non ci si prepara solo per la prossima partita ma chi entra nel centro d’allenamento lo deve fare per migliorarsi sempre”.

Le critiche, Brozovic e Gabigol

“Credo che un allenatore che entra in una nuova realtà è sempre sotto pressione e deve fare qualcosa di speciale. E’ normale, la gente si aspettava subito qualcosa di più. In due settimane però non potevo e non posso cambiare tutto. Passo dopo passo sistemeremo i dettagli per migliorare. Brozovic sarà convocato? No. Scudetto? Non voglio parlare di questo perché non è importante per me in questo momento. Sappiamo quali sono le favorite per vincere il campionato e quali sono i nostri obiettivi. Gabigol? Ha molte qualità, non solo dribbling. Sarà molto importante anche per i gol e gli assist, ha visione di gioco. Quando dribbla non guarda la palla ma oltre, per tirare o fare assist. E’ fantastico, non in tanti sanno fare questo.  Passo a passo lo inserirò. Deve apprendere la nostra filosofia di gioco perché è importante che capisca come vogliamo attaccare. In allenamento ha già mostrato le sue qualità, ma ci vuole tempo. Potrebbe debuttare“.

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