Inter, non solo Icardi: inizia a brillare la stellina Senna Miangue

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

senna miangueÈ fuori discussione che la Primavera dell’Inter può contare su ottimi giocatori, tra questi non si può non annoverare il belga Senna Miangue, assolutamente ignorato da Roberto Mancini, nonostante le ottime prestazioni nella squadra giovanile vincitrice con il coach Vecchi della Coppa Italia di categoria, e fortunatamente notato dal tecnico olandese Frank De Boer, un allenatore che notoriamente con i giovani ha un buon rapporto e tende molto a valorizzarli. Per questa ragione probabilmente il presidente Thohir, da subito grandissimo estimatore del settore giovanile nerazzurro, pendeva ormai da un paio d’anni per il coach dell’Ajax, che avrebbe volentieri portato a Milano per sostituire Mazzarri, ma forse in quel lontano 2014 non era ancora il tempo, e il coach olandese aveva ancora qualcosa da imparare e da dare ad Amsterdam. Scelta comunque azzeccata quella di De Boer al posto di Mancini quest’anno, non solo perché ha ripristinato in squadra Santon, giocatore molto amato dai tifosi perché cresciuto nella Primavera interista e messo fuori squadra, e in vendita, dal tecnico marchigiano, ma anche e soprattutto per aver voluto trattenere il talentuoso Gnoukouri, sostituto naturale di Joao Mario in cabina di regia, e Senna Miangue, sostituto naturale di Santon, che di certo non sta facendo rimpiangere la partenza di Erkin (altro terzino voluto da Mancini).

La fascia sinistra, che era da anni uno dei problemi dei nerazzurri è oggi infatti la zona più coperta, con due ragazzi che danno tutto per la maglia, e specialmente il più giovane, con personalità da vendere nonostante la giovane età. Senza spese inutili, ne folli, per inseguire calciatori magari più famosi, De Boer ha così voluto dare fiducia a Davide e a Senna, due calciatori che stavano con le valigie, ma che ora sono due pedine insostituibili nello scacchiere tattico dell’olandese.

  •   
  •  
  •  
  •