Jolly difensivo o punto debole? Stefan Radu e la Lazio

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

Stefan Radu è rientrato in gruppo ieri dopo neanche un giorno di allenamento saltato. Solo un affaticamento per il jolly difensivo insostituibile per Inzaghi accusato dopo la sfida vinta contro l’Empoli. Il centrale sinistro, o terzino sinistro all’occorrenza è un giocatore a cui Simone Inzaghi non rinuncia praticamente mai: si tratta di un giocatore veramente importante per la squadra o visto il mercato biancoceleste, con nessun centro sinistra in rosa a parte il rumeno, un ripiego e un punto debole per la squadra biancoceleste?

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Esperienza sicuramente, ma anche tanta irruenza per Stefan Radu: alterna gare davvero buone (come quella con la Juventus) a gara in cui davvero tutto sembra andare per il verso sbagliato (guardare il rigore concesso al Milan per l’ingenuità sul cross di Suso dalla sinistra). Contro l’Atalanta era out per infortunio, dalla sfida contro la Vecchia Signora in poi invece ha sempre giocato titolare, è un pallino di Simone Inzaghi, e non lascerà il posto neanche ad Udine contro l’Udinese alla Dacia Arena.

Capace di giocare a 3 o a 4, Radu ha tra le sue armi la duttilità: può giocare come terzino sulla corsia mancina e come centro sinistro affianco a De Vrij e Wallace/Bastos sulla destra per completare il pacchetto arretrato. Impiegato in 5 gare stagionali, in 4 di queste ha giocato come centro sinistra nella difesa a tre (con Juventus, Pescara, Milan ed Empoli) e solo contro il Chievo il numero 26 è stato impiegato da terzino sinistro, ruolo in cui Lukaku sicuramente lo supera per atletismo, cross e fisicità.

“Il mister Inzaghi mi ha detto che avrei segnato e così è stato, lo ringrazio davvero tanto per la fiducia che mi sta dando” 
Così ha parlato Stefan dopo la vittoria 3-0 contro il Pescara e la rete del 2-0 proprio del rumero di testa a beffare l’ex Lazio Bizzarri.

“Dedico il gol alla mia famiglia e ai tifosi laziali. Il mio gol da dove nasce? E’ uno schema che abbiamo provato anche questa mattina per quasi un’ora con il mister. Sono contento per il gol perchè era da tanto che non segnavo. Abbiamo disputato una bella partita. E’ stata una Lazio combattiva e siamo scesi in campo determinati. Anche contro la Juventus avevamo giocato bene. Oggi abbiamo giocato con questo modulo perchè dovevamo essere più offensivi. Ora andremo a combattere anche a Milano sperando di tornare con i tre punti. La difesa a 3? Ci concede maggiore sicurezza alla squadra”

Stefan nasce come difensore centrale, non in una difesa a quattro (ruolo che davvero fatica ad interpretare) ma in una a tre: nella Dinamo di Bucares occupava infatti quella porzione di campo accanto a due altri centrali. Simone Inzaghi lo vede come un marcatore, un giocatore in grado di marcare stretto gli avversari, forse a volte con troppa irruenza ma sembra fidarsi davvero molto delle sue capacità. Certo è che il rendimento non è stato sempre ottimale, come detto, il rinnovo contrattuale che lo legherà ancora alla Lazio per altre stagioni gli rende anche la fiducia della dirigenza. L’età non è più dalla sua parte, ma quando c’è da lottare Stefan Radu è presente. Con qualche lacuna si. Ma è presente.

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