Juventus – Sassuolo: l’analisi tecnica

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui

JUVE.SASSUOLO
Juventus  e Sassuolo apriranno domani (ore 18) allo “Juventus Stadium” il terzo turno del campionato di Serie A. Le due squadre arrivano al match con la convinzione di poter fare bene entrambe, sebbene i bianconeri abbiano dalla loro una rosa più forte ed il fattore casalingo dalla loro parte. Inoltre, essere già a punteggio pieno dopo le prime due giornate è un’iniezione di fiducia non indifferente, se si pensa anche alla avversarie di livello che si sono affrontate, ossia Fiorentina e Lazio.
Partire come la scorsa stagione sembrava davvero improbabile e di certo il cambio di preparazione atletica ha giovato, ma d’altro canto riuscire a fare 6 punti in due gare senza Higuain e Pjanic a pieno regime (il secondo addirittura non pervenuto) indicano il solco profondo che esiste tra la Juventus e le altre squadre, tolto solamente il solito gruppetto delle cinque/sei che ogni anno insidiano il trono alla Vecchia Signora.

Il Sassuolo invece arriva a Torino con “soli” 3 punti in classifica, sebbene anche loro siano riusciti, sul campo, a fare en-plein grazie alle vittorie su Palermo e Pescara, ma la sconfitta a tavolino, pervenuta per la mancanza di registrazione del calciatore Ragusa, utilizzato nella partita contro gli abbruzzesi, ha causato una penalizzazione di 3 punti che è costata cara ai neroverdi. La squadra di Di Francesco si presenta allo Stadium col dente avvelenato, alla ricerca di punti e di una bella prestazione, nonostante l’assenza importante di Berardi, ancora reduce dall’infortunio al ginocchio rimediato sempre nella scorsa giornata.

LA CHIAVE TATTICA – Il modo di giocare di entrambe è ben noto. Juventus e Sassuolo fanno parte della strettissima cerchia di squadre che hanno una chiara identità di gioco, nonostante la Juve possa apparire più camaleontica, in grado di poter passare anche in corso di gara dal 3-5-2 al 4-3-3 o viceversa, giocandosi persino il jolly del 4-3-1-2 grazie all’acquisto di Pjaca, giocatore duttile che può ricoprire sia il ruolo di ala che di trequartista dietro le due punte.
A proposito di attacco, domani si potrà ammirare per la prima volta la coppia Dybala – Higuain. I due argentini hanno giocato insieme solo per 30 minuti fino ad ora ed è naturale che la loro intesa debba ancora affinarsi. Occhio all’inserimento a partita in corsa di Mandzukic, che in quanto ad intesa con la Joya ne ha parecchia.

L’inserimento di Lichsteiner, quasi obbligatorio dopo che Dani Alves è arrivato solo ieri a Torino dalla lunga trasferta transoceanica dal Brasile, darà più certezze in difesa. Lo svizzero dovrà contenere le sfuriate dell’esterno del Sassuolo Politano e lascerà probabilmente più libertà di spinta al suo opposto Alex Sandro. Il brasiliano, apparso un po’ opaco nelle prime due uscite stagionali, si troverà tra due “fuochi”; da una parte dovrà tenere a bada le accellerate di Lirola (ex Primavera proprio della Juventus e di proprietà proprio del club torinese) e dall’altra si dovrà preoccupare di mettere dentro l’area qualche cross interessante per la testa di Gonzalo Higuain.

Il modulo di Di Francesco, ovvero un 4-3-3 puro, può mettere in difficoltà la Juventus proprio per questo, perché con due giocatori esterni per ogni fascia, può neutralizzare gli esterni juventini.
Proprio per questo motivo è stato fondamentale per Allegri, il recupero in mediana di Miralem Pjanic e chissà che una sua punizione non potrà rivelarsi decisiva. Sono match questi, molto contesi a centrocampo e con due squadre come Juventus e Sassuolo che occupano benissimo gli spazi sarà difficile sbloccare il risultato dallo 0-0 iniziale, se non grazie a qualche giocata, come quella di Dybala lo scorso anno.

I PRECEDENTI E LE STATISTICHE – Juventus e Sassuolo si sono affrontate sei volte negli ultimi tre anni, vale a dire da quando gli emiliani sono arrivati in Serie A. Nei 3 match disputati allo Juventus Stadium, la Juventu ha sempre vinto: 4-0 la prima volta, 1-0 negli ultimi due anni, segnando quindi complessivamente 6 gol e non subendone nessuno. Nelle scorse due sfide, i bianconeri sono riusciti ad ottenere i tre punti sempre grazie a due tiri da fuori area (nel 2014-25 grazie ad una rasoiata di Pogba e la scorsa stagione grazie al destro a giro splendido di Dybala).
Da registrare nel 4-0 di tre anni fa, il gol di Peluso, che domani invece giocherà da ex nel suo vecchio stadio, così come Pol Lirola. Il Sassuolo è sempre riuscito a segnare alla Juventus almeno un gol, ma sempre e solo al “Mapei Stadium”. In totale: 10 gol nelle sei sfide per la Juventus e 3 per il Sassuolo.

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